Archivi categoria: stranezze

San Martino patrono dei cornuti

L’11 novembre, come tutti saprete, è san Martino, santo patrono di Sesto Fiorentino. Il santo è considerato patrono dei soldati e dei viaggiatori, e a lui sono attribuibili le più disparate usanze, alle quali però la tradizione popolare ne aggiunge un’altra, non proprio fra le più felici: il santo è infatti ritenuto anche il patrono dei cornuti.

Le motivazioni di questo infelice patrocinio non sono però ben chiare. Per alcuni il fatto è dovuto alle numerose fiere di bestiame (per lo più munite di corna…) che si tenevano proprio nel periodo attorno all’11 novembre. Secondo un’altra ipotesi anticamente in questo periodo si svolgevano 12 giorni di sfrenate feste pagane, durante le quali avvenivano spesso adulteri. Altri pensano che derivi proprio dal giorno 11 novembre, 11/11, che ricorda il segno delle corna fatto con le mani.

Proprio in questo giorno a Roccacorga, in provincia di Latina, si tiene la tradizionale “festa dei cornuti” e a Ruviano (Caserta) nell’ambito della festa di San Martino c’è una vera e propria sfilata di uomini che indossano copricapo con corna di cervo.

A Sesto purtroppo non accade niente di tutto ciò. Non dico che sarebbe bello vedere la sfilata di cornuti, però sarebbe interessante organizzare, anche in piccolo, una sorta di festa patronale.

Oltre al santo patrono un’altra coincidenza lega tuttavia Sesto Fiorentino con il mondo dei mariti traditi: notoriamente il numero 28 è considerato il numero dei becchi. Ditemi un po’… qual è il numero dell’autobus che passa da Sesto?

Annunci

9 commenti

Archiviato in cultura, eventi, personaggi, Sesto Fiorentino, storia, stranezze, tradizioni

Scene da una campagna elettorale n. 1

Cari amici di Sestosguardo, come ormai saprete le elezioni amministrative del 6 e 7 giugno sono alle porte, ed ecco che per le strade di Sesto Fiorentino si respira campagna elettorale. E’ inutile nascondere che noi siamo di parte (ma di questo parleremo nei prossimi giorni). Per aiutarvi ad orientarvi tra i 7 simboli che parteciperanno alle elezioni (con ben 7 candidati sindaco) vi ricordiamo il canale che Sesto.tv ha dedicato alle elezioni. Nel frattempo invitiamo tutti a partecipare a “scene da una campagna elettorale”: potete mandarci foto e filmati divertenti (ma non offensivi) di questa nostra campagna elettorale locale.

Iniziamo noi con una scoperta singolare: chi di voi sapeva che  il protagonista del nuovo film “Angeli e Demoni” è  stato candidato come consigliere comunale nella lista del Popolo delle Libertà di Sesto? (Il fotomontaggio non è nostro, lo giuriamo! Chiunque può verificarlo passando in piazza del Comune 😉 )

9 commenti

Archiviato in arte, comune, cronaca, elezioni amministrative 2009, fotografia, lavori pubblici, personaggi, Sesto Fiorentino, sesto.tv, stranezze, web

Il Pesce d’Aprile di Aquila Bianca

Primo aprile, come tutti sanno, è il giorno per eccellenza degli scherzi.

L’episodio che sto per raccontavi conferma la mia tesi in materia, cioè che per fare in modo che uno scherzo riesca bene non è necessario che sia ben congegnato o che faccia utilizzo di grandiosi mezzi: per la perfetta riuscita di uno scherzo è che ci sia qualcuno che abbocchi. È questo l’elemento fondamentale.

Voglio approfittare di questa ricorrenza del pesce d’aprile per ricordare un episodio accaduto molti anni fa a Sesto, quando la cittadinanza tutta abboccò ad un simpatico scherzo (qualcuno la chiamerà “truffa”, ma a me piace più chiamarlo “scherzo”).

Nel lontano 1925 si diffuse infatti la voce che di lì a breve il grande capo indiano Aquila Bianca, della tribù degli Apache, sarebbe stato ospite dell’amministrazione comunale di Sesto Fiorentino. Aquila Bianca aveva fatto sapere che il governo degli Stati Uniti lo aveva espulso dal paese e aveva confiscato tutti i beni della sua tribù, compresa una miniera d’oro.

La notizia venne confermata anche dalla stampa e destò enorme interesse da parte di tutti i sestesi che la domenica, giorno dell’arrivo di Aquila Bianca, si radunarono tutti in Piazza del Comune per vedere il grande capo indiano.

Il podestà ed altri membri dell’amministrazione comunale tennero un pomposo discorso dal balcone del municipio ed alcune ditte sestesi omaggiarono l’illustre ospite con oggetti di loro produzione.

Aquila Bianca salutò e ringraziò tutti dall’alto del balcone, riuscendo a parlare un discreto italiano inframezzato da alcune frasi in pessimo inglese e da altri suoni incomprensibili, che i più pensarono appartenessero alla lingua originaria dell’ospite.

A detta di tutti Piazza del Comune non aveva mai contenuto tanta gente. Sfortunatamente per il grande capo indiano però quel giorno presente nella piazza c’era anche un ingegnere inglese che frequentava la Manifattura Ginori per studiare i sistemi di produzione delle porcellane. Dopo aver assistito all’intervento di Aquila Bianca, l’ingegnere si dimostrò sicuro del fatto che l’italiano del pellerossa era troppo perfetto per uno che era arrivato da così poco tempo nel nostro paese. Inoltre affermò con certezza che l’inglese parlato da Aquila Bianca era del tutto inverosimile e che tutti gli altri suoni che erano ritenuti appartenere al linguaggio Apache non erano assolutamente una lingua. Questi sospetti vennero denunciati alle autorità competenti quando l’indiano era già partito da Sesto, per continuare la sua “tourneè” per le città italiane.

L’indiano venne catturato poco tempo dopo in Versilia, dove se la spassava ospite dei più eleganti alberghi e ristoranti dove veniva servito e riverito dai proprietari che si servivano di lui per attirare clienti incuriositi dall’esotico personaggio. Nessuno seppe mai chi fosse in realtà, ma di sicuro non aveva mai fatto parte di nessuna tribù pellerossa e probabilmente non aveva nemmeno mai visto il continente americano. Fu accusato di falso, sostituzione di persona, truffa, di essere stato “profittatore della pubblica credulità” e molto altro ancora.

L’episodio che vi ho raccontato è tratto dal libro “Diario di’ Borgo” racconti di Vinicio Tarli, Nuova Toscana Editrice.

Molti anni dopo i sestesi furono vittima di un’altra burla, progettata questa volta da alcuni loro giovani concittadini che, grazie ad un’idea di tale “Sergino” Cecchi (che noi conosciamo bene), fecero trovare in Piazza del Mercato un finto satellite artificiale, suscitando discussioni e non poca preoccupazione tra i passanti. Ma questa è un’altra storia…

8 commenti

Archiviato in cronaca, personaggi, Sesto Fiorentino, storia, stranezze, tradizioni