La Storia di Sesto Fiorentino

anni ’50, sciopero sotto la pioggia in Piazza Ginori

Il Comune di Sesto, dal latino sextus ab urbe lapis, si sviluppa su una superficie di 49,03 kmq con una popolazione di più di 46.000 abitanti. Lungo la Via Cassia ebbe origine il centro abitato, nel luogo in cui, come evidenziano i ritrovamenti di recenti scavi archeologici, si erano già visti insediamenti etruschi e preistorici. Possiamo oggi ammirare, a testimonianza di questo periodo storico, le tombe a tholos dette della Mula e della Montagnola e alcuni toponimi (il torrente “Zambra” che sembra derivare da un termine etrusco che significava “il fiume dei morti”).

Nel periodo romano, avvalendosi dell’antica via Cassia, la pianura sottostante venne impiegata nella centuriazione, con l’attribuzione dei terreni ai legionari: si ebbero così i primi nuclei abitativi di Sesto. Nello stesso periodo vennero realizzate importanti opere idrauliche, come gli interventi di bonifica e l’acquedotto che alimentava le terme e la colonia di Florentia. Le abitazioni dei contadini costituirono i primi centri abitati, ed attorno ad essi sorsero le prime chiese: la più importante, la Pieve di S. Martino, costituì il fulcro del futuro centro abitato.

Dobbiamo aspettare però l’Anno Mille per assistere ad una trasformazione del territorio di Sesto, che da insediamento agricolo assunse le dimensioni di borgo, come conseguenza di un notevole miglioramento delle condizioni economiche anche della vicina Fiorenza. Nell’età feudale Sesto divenne feudo dei vescovi fiorentini, che oberarono la popolazione di gabelle esose. L’insofferenza e un tentativo di ribellione costò ai Sestesi la scomunica nel 1260.

In seguito all’avvento della Repubblica Fiorentina, necessariamente anche Sesto ne seguì le sorti, governata da un podestà che semestralmente veniva rinnovato: la sede a Sesto era il Palazzo Pretorio, che porta sulla facciate stemmi ed armi dei vari podestà. Il centro di Sesto rimaneva isolato e poco difeso, tanto che, ogni qualvolta un esercito si avvicinava Firenze, esso era destinato a subirne le violenze. Fonti storiche testimoniano che nel 1365 gli abitanti di Sesto scamparono al saccheggio delle truppe di Giovanni Acuto rifugiandosi nel castello di Calenzano. Sesto fu costretto a subire le devastazioni e le crudeltà dei mercenari tedeschi anche durante l’assedio di Firenze; ci furono però alcuni sestesi che combatterono eroicamente a Gavinana, come ad esempio Paolo e Francesco Corsi, e Dante Catellini da Castiglione, che il 1° marzo 1529 affrontò con coraggio e uccise Bertino Aldobrandi, fuoriuscito fiorentino, passato al campo avverso, assumendo la figura di valoroso difensore della Repubblica dall’aggressione dei traditori e degli stranieri.

Nel periodo rinascimentale, Sesto andò progressivamentesviluppandosi, soprattutto in conseguenza di un notevole miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti ed in seguito ad un’opera di bonifica del territorio, degli stagni e delle paludi. Molti possessi e dimore acquistati da nobili e ricchi mercanti vennero abbelliti e trasformati in case di campagna e ville con parchi e giardini, costituendo l’attuale patrimonio ambientale e artistico. Ci fu anche la comparsa di osterie, locande ed ospedali per pellegrini sulle grandi vie di comunicazione. L’economia di Sesto fu in prevalenza un’economia di tipo agricolo; esso assunse un importante ruolo nel rifornimento fiorentino con vini, oli e biade; solamente nel 1737 ci fu la nascita della Manifattura di Doccia, ad opera del marchese Carlo Ginori, dando vita così alla produzione di porcellane che tanta importanza avrebbe avuto nella organizzazione economica della città (per maggiori informazioni cliccate qui).

Fino alla fine del ‘700 Sesto non ebbe una vera e propria identità rispetto a Firenze; bisognerà aspettare l’Ottocento perché ciò accada, ed è in questi anni infatti che Sesto sviluppa una sua autonomia economica e politica. Si assiste in questo periodo ad un aumento progressivo della popolazione, questo come conseguenza di una graduale crescita del benessere, grazie ad un maggiore sfruttamento delle risorse agricole della piana sempre più bonificata, e ad un veloce progredire delle industrie (soprattutto quella delle porcellane) e dei commerci; da un punto di vista urbanistico la città assume una propria fisionomia (nel 1848 Sesto viene tagliata in due dalla ferrovia Firenze- Prato). Anche la vita politica e sociale conosce in questo periodo un’intensa attività: già il 29 aprile 1799 nella piazza della Chiesa fu piantato “l’Albero della Libertà”. Il 1° maggio 1808, con l’entrata in vigore del Codice Napoleonico, fu abolito il Podestà, che aveva sede nel Palazzo Pretorio, e sostituito col Giudice di Pace. Il 27 luglio 1869 Sesto fu autorizzato ad aggiungere la qualifica di “Fiorentino”. Due anni dopo, precisamente nel giugno del 1871, venne inaugurato l’attuale Palazzo Comunale ad opera del sindaco Daddi. Ma è principalmente nel campo della cultura, dell’istruzione e delle attività sociali che assistiamo alla nascita ed allo sviluppo di associazioni e strutture: verso la metà secolo fu costruito il Teatro Niccolini , nel 1872 fu fondata dal marchese Lorenzo Ginori la Scuola di Disegno, per preparare teoricamente e praticamente le future maestranze della Manifattura di Doccia; il 7 marzo 1869 venne inaugurata la sede della Società per la Biblioteca Circolante; fu costruita la scuola elementare presso il Comune, sorsero Società di Mutuo Soccorso, Unioni Operaie, Cooperative, si riordinarono e consolidarono istituzioni come la Misericordia e vari istituti di beneficenza.

Grazie a PagineSì

28 risposte a “La Storia di Sesto Fiorentino

  1. Bello,
    da “Castellano” ed ex studente dell’Agnoletti, apprezzo molto il tuo sito.
    brava

  2. Nooo…un mio compagno di liceo! Lo dico sempre: le carrambate sono l’essenza del web! 😉

  3. ciao! sto cercando foto degli anni 50/60, di manifestazioni politiche, sindacali e luoghi di lavoro, per un blog diciamo “commemorativo” di una amico che purtroppo non più con noi, mi sapresti aiutare?
    grazie cmq

  4. marco giachetti

    Complimenti per questo blog! Da socio della pro-loco e da membro del gruppo Archeologico, mi fa’ veramente piacere che ci sia questo spazio (finora mancava) così si potrà raccontare un po’ di storia vera e/o verosimile di Sesto in tutte le epoche (in più di trent’anni di ricerche varie ne ho ricostruite diverse): cominciando dai cacciatori paleolitici (forse neandertaliani) che 40-30 mila anni fa si erano accampati sulle ultime piagge di monte Morello, cercando di cacciare gli animali che, a seconda dei periodi glaciali o interglaciali, trovavano: cavalli selvaggi, bisonti oppure elefanti meridionali (mammuth qui non c’erano) rinoceronti e ippopotami. Nelle zone del Neto e di Casa Cafaggiolo presso Sommaia questi cacciatori hanno lasciato diverse centinaia di manufatti di selce, unica (per ora) testimonianza della loro attività. Un altro gruppo di cacciatori-raccoglitori, di un’epoca molto successiva….(ma questa è un’altra storia che vi racconterò un’altra volta, ora non ho più tempo) Ciao! Marco Giachetti

  5. Grazie Marco, sei gentilissimo! Non sapevo dell’esistenza del gruppo Archeologico e non sapevo nemmeno che ci fosse qualcuno così interessato alla storia di Sesto. Ti propongo una collaborazione “a puntate” sulla storia del nostro paese, oppure ti invito a lasciare qualche riferimento bibliografico per poter risalire a tutte le informazioni più interessanti. Infine…dimmi qualcosa in più sul gruppo Archeologico! 😉
    Grazie ancora per il tuo intervento e se sei interessato alle mie proposte scrivimi. 😉

  6. Cecilia

    Affascinata da questo blog! Complimenti da una neo sestese (non ancora ufficializzata) che abita qui da settembre 2007 ,che si è trasferita per amore lasciando una citta’ bellissima ma che qui ha trovato una bella accoglienza ed un equilibrio invidiabile!!!!
    Sei nei miei”preferiti” cara Ale e se potra’ interessarti ti informero’ sulle iniziative che la mia scuola (primaria De Amicis) organizza con il territorio.

    Bellissima la foto di piazza Ginori!
    Ciao

  7. aLe

    Grazie Cecilia, troppi complimenti! 😉 Che città hai lasciato per trasferirti a Sesto? L’amore purtroppo fa brutti scherzi…
    Per quanto riguarda le iniziative della De Amicis sarei felice di pubblicarle sul blog! 😀
    A presto!

  8. Cecilia

    Cara Ale per amore di un sestese purissimo ho lasciato la mia bella VIAREGGIO! Sapessi che malinconia certe volte !?!? Diciamo che in parte mi sento anche un po sestese ma “la patria” è “la patria” non c’è niente da fare!
    Per quanto riguarda alcune delle nostre importanti attivita’ sul territorio ti posso segnalare che il 9 maggio le classi coinvolte nel progetto MILLEPIEDIBUS saranno in piazza del comune.
    Ci sara’ anche la mia seconda!
    Ti forniro’ un programma piu’ dettagliato nei prossimi giorni. ciao ciao.

  9. aLe

    Grazie cara, chissà cosa pensano i bambini della loro maestra viareggina! Lo sanno che ti sei trasferita per amore? E’ così romantico… 😳 Quando puoi inviami le iniziative della De Amicis via mail a questo indirizzo: alessandra.lippi@gmail.com
    Ti ringrazio per essere tornata su SestoSguardo, mi fa veramente molto piacere! 😉 Un bacione!

  10. Roberto

    Ciao complimenti per il blog.
    sono neosestese e vorrei avere più informazioni storiche della citta’, capire lo sviluppo urbanistico che ha avuto nei secoli, se nel medioevo eveva una cinta muraria etcetc.
    hai mica qualche riferimento da darmi ?
    saluti
    RC

  11. aLe

    Ciao Roberto,
    io personalmente non ho riferimenti bibliografici da darti, a parte una pubblicazione ad opera della Pro Loco: Testimonianze Archeologiche di Grazia Ugolini. Alessio conosce alcuni titoli riguardanti la toponomastica sestese. In ogni caso la Biblioteca comunale è fornita di numerosi volumi sulla storia di Sesto, sono sicura che lì troverai quello che fa per te! 😉

  12. Massimo

    Ciao, sono un appassionato delle storia di Sesto Fiorentino, che amo moltissimo specialmente il perido in cui sono nato :il 1960.
    Se qualcono mi puo’ dare alcune immagini di sesto negli anni ’60/’70 di qualunque argomento (citta’, avvenimenti curiosita’) e dei dintorni (tipo Osmannoro, Padule) come erano in quegl’anni oppure se mi potete indicare un sito dove raccogliere le immagini di cui spra. GRAZIE DI CUORE
    Massimo Cartocci

  13. Monica

    Mi sono registrata oggi sul blog e ho già postato un commento riguardo lo Slow Food a Sesto.

    Come ho scritto già lì sono una sestese doc e amo Sesto e la sua storia.
    Non a caso due anni fa mi sono tardivamente (nel senso che non sono una 25enne……) laureata e l’argomento della mia tesi è stato “La storia della scuola a Sesto Fiorentino dal 1820 al 1870”.
    Poco più di un anno fa ebbi anche l’occasione di presentare il mio lavoro presso la Biblioteca Pubblica di Sesto, in occasione di una rassegna dedicata agli archivi storici. L’archivio storico del Comune è stata fonte indispensabile, e per quel che mi riguarda anche estremamente affascinante avere tra le mani documenti di quasi 200 anni fa.

    Se a qualcuno, la redazione o altri che leggeranno, interesserà qualche notizia me lo faccia sapere e sarei più che contenta di collaborare.

    saluti
    Monica

  14. aLe

    Ciao Monica, ti rispondo un po’ di corsa: sì, saremmo moooolto interessati sia a leggere la tua tesi di laurea, sia ad attivare una collaborazione con te. Tu non lo sai, perchè hai scoperto da poco Sestosguardo, ma noi abbiamo parlato della presentazione della tua tesi in Biblioteca, guarda un po’ qui! 😉 a presto, contattaci via mail, grazie!

  15. William

    Blog fantastico! Cercavo la storia di villa Solaria, un po più nei dettagli di come è presentata qui. Se riuscite a trovare qualcosa mi fareste un favorone! Grazie e complimenti ancora per il sito.

  16. aLe

    Grazie William, sapere che qualcuno apprezza il nostro lavoro ci stimola a continuare! 😉 Ti invito a visitare spesso il nostro blog perchè appena avremo tempo di andare in Biblioteca a documentarci racconteremo anche la storia di Villa Solaria. 😉

  17. william

    è 1 piacere visitare questo sito. Apprezzo molto il vostro lavoro, apprezzo quello che fate per informarci. Aspetto con ansia che mettiate una storia più dettagliata su villa solaria, ve ne sarei molto grato! Grazie mille aLe.

  18. William

    È passato quasi 1 mese dall’ultima volta che ho scritto. Non siete riusciti ancora a trovare niente su Villa solaria? Mi servirebbe urgentemente una documentazione più dettagliata. Faccio volontariato (assistenza agli anziani) all’interno di Villa solaria, una signora di una certa età, mi ha chiesto se per favore riuscivo a portarle una storia, che spiega da chi fu scoperta, come venne portata avanti, etc etc. Mi aiutereste molto. Aspetto ansioso risposte.

  19. filippo canali

    Ti consiglio di guardare su wikipedia mettendo come riferimento “Villa Torrigiani Sesto Fiorentino” e ne saprai di più. Ma solo sul punto di vista prettamente storico. Ti consiglio invece di trovare qualche notizia in più sulla stessa famiglia Torrigiani che è davvero divertente, magica, misteriosa e “massonica”, al punto che si dice che la loro fortuna sia nata dal saccheggio della tomba etrusca a tholos che è quasi certo sia all’interno del parco della villa (che all’epoca si poteva fare), l’unica che aveva passata intatta il medioevo . Se infatti visiti il parco ti capiterà sicuramente di vedere una sorta di vasca ovoidale con i bordi fatti da pietre messe a lisca di pesce. Si è ormai quasi certi che quella è la rimanenza di una tomba del genere di quella della Montagnola o della Mula. Ma ovviamente nessuno ha avuto i fondi necessari per saperne di più…
    Spero di averti aiutato, o al limite di averti fatto divertire con qualche ciana sestese. Saluti Filippo Canali

  20. aLe

    Filippo sei un mito! Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti! 😉

  21. William

    Filippo ti ringrazio infinitamente per le informazioni preziose che hai fornito al sito e a me. Mi sei stato veramente d’aiuto. Spero di poterlo essere anche io nei tuoi confronti in occasioni future.

  22. roberto

    ciao..
    volevo avere un informazione
    qualcuno sa a fine 800 quale giornale parlava degli eventi di cronaca a sesto ??
    grazie

  23. Ciao, ti andrebbe uno scambio link col mio blog Geekblog?
    grazie 1000! http://www.geekblog.it
    Claudia

  24. Monica

    Rispondo a Roberto, con enorme ritardo, probabilmente troppo per essere ancora utile, ma ci provo.

    A fine ‘800 c’era soltanto La Nazione, che iniziò le pubblicazioni nel 1859.

    Proverò a documentarmi anche se esistessero “fogli” editi a Sesto, ma ho dei dubbi.
    Forse qualcosa della Biblioteca Pubblica, forse ancora qualcosa stampato dal Circolo lavoratori della Ginori.

    E comunque potresti chiedere informazioni in Biblioteca, a riguardo loro ne sanno sicuramente.

    ciao

  25. Fantastico Blog congratulazioni!! Straordinario! Suggerirò questo blog ai miei amici!

  26. alessandro

    Complimenti per il blog. Scrivo questo commento con tanta nostalgia per Sesto. Manco da una quindicina di anni e mi sembra cinquant anni fa che me ne sono andato. Saluti a tutti

    Alessandro da winschoten, Olanda

  27. aLe

    Ciao Alessandro! Mi fa tanto piacere quando qualche sestese emigrato lascia un messaggio…che ci fai in Olanda? Non ti capita mai di tornare a fare una visita a Sesto? Su Google street view ho dato un’occhiata a Winschoten e ha tutta l’aria di essere un paese davvero grazioso 😉

  28. alessandro

    Spero il prossimo anno di tornare a sesto.Cosa ci faccio qui ? Ci sono venuto per scherzo, e alla fine ci ho messo su famiglia. Per il resto faccio una vita normale, cioe casa lavoro casa, e per quanto riguarda il paese, si e grazioso, ma piu che altro vivibile. Sono qui da circa sei mesi (prima abitavo a groningen) ma non lo cambierei con un altro posto, qui si sta veramente bene, saluti Alessandro

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