Riflessioni da campagna elettorale: sballottati dal ballottaggio

Cari amici di Sestosguardo, come tutti saprete si sono concluse ieri sera le campagne elettorali dei due candidati sindaci Falchi e Zambini, e ho pensato che fosse giunto il momento di fare una breve analisi di quello che è stato fatto, di quello che è stato detto e di come è stata affrontata questa situazione (un’analisi ben più seria verrà sicuramente fatta dal PD nazionale).

Premessa: i soldi non fanno la felicità

A Sesto non succede mai nienteForse non tutti sanno che una campagna elettorale, così come qualsiasi tipo di manifestazione pubblica, costa un bel po’ di soldi. Probabilmente qualcuno in più saprà che le campagne elettorali devono essere autofinanziate, questo significa che chi si presenta alle elezioni e vuole fare una bella campagna o ha un po’ di soldi o ha chi li mette per lui. Nel caso di Lorenzo Zambini la risposta è ovvia, il PD nazionale ha finanziato la sua campagna elettorale, e direi che non è poco. Recente prova ne è il fatto che ieri per la sua festa di conclusione della campagna elettorale in piazza del comune è stato montato un palco bello grande e l’evento è stato pubblicizzato da un furgoncino con altoparlante in stile “è arrivato l’arrotino” che urlava “stasera in piazza del comune con Lorenzo Zambini. Si mangia AGGRATISSE”. E io ieri sera ci sono passata da piazza del comune, con quel bel palco e le sedie rivolte verso il palco (a sottolineare l’età degli elettori, quella in cui quando c’è un gruppo che suona ci si scatena roteando il piede della gamba accavallata), con una bella tavola rotonda da cui venivano elargite cibarie aggratisse, appunto. Peccato che la piazza fosse vuota. Ma non in senso figurato, era davvero vuota, fatta eccezione per le solite facce e un nugolo di stranieri accerchiati dalla polizia.

Come potrete immaginare dalla piazza del comune ci sono passata solo per raggiungere un’altra piazza, che i più chic chiamano piazza IV Novembre, ma che a me piace chiamare piazza de’ gobbi. E, lasciatemelo dire, che bello, che gioia, che felicità!!! La piazza gremita di gente di tutte le età che di tasca propria si è pagata la cena e che è venuta principalmente per stare insieme, per scambiarsi abbracci, sorrisi e anche due parole di incoraggiamento, voglio togliermi ancora un dubbio, voliamo bassi, incrociamo le dita. Lorenzo Falchi e tutti i volontari che l’hanno sostenuto e aiutato hanno organizzato una bellissima festa, sicuramente con molti meno soldi a disposizione, ma molta più gente e passione.

Una nota amara, la polizia in divisa antisommossa: quella c’era sia da una parte che dall’altra e sinceramente mi è dispiaciuto. Siamo diventati una comunità spaccata a tal punto da rischiare di fare “a manahe” con i nostri vicini di casa? Questo mi dispiace davvero tanto.

Partiamo dalle basi: le chiacchiere

Da quel fatidico 5 giugno i nostri candidati si sono impegnati in una staffetta di messaggi di autopromozione, interviste e dibattiti che, nella nostra epoca di digitalizzazione diffusa, sono facilmente fruibili e disponibili sul web.

Partiamo dai messaggi di autopromozione.

Lorenzo Zambini, ha mancato l’occasione, nessun video di autopromozione pubblicato negli ultimi 15 giorni, o almeno io non ne ho trovati. Ne ho trovato però uno a dir poco esilarante (del pre 5 giugno), dove lo Zambini fa mostra di una sua grande abilità: andare in bicicletta dai suoi amici che per un attimo fingono di non esserlo, ma poi si sbugiardano dicendo “lo conosco da quando era bambino”. Zambini, per la prossima volta questa agenzia di comunicazione va lasciata a casa.

Lorenzo Falchi ci saluta invece con l’ultimo di una serie di video di autopromozione (che potete trovare qui, nella sua pagina pubblica di Facebook), un video semplice, con l’invito ad informarsi sui programmi e a partecipare al voto:

Ma il momento più alto, e allo stesso tempo più basso, di questi 15 giorni è stato il dibattito organizzato (e sottolineo organizzato) dal quotidiano La Nazione. Nel video ci sono inizialmente dei problemi di audio, ma poi scorre liscio, non scoraggiatevi subito😉

Innegabile è la faziosità delle domande e del direttore del La Nazione, innegabile è l’esito del dibattito. Lorenzo Falchi è preparato, appassionato, intelligente e, a mio avviso, convincente. Lorenzo Zambini no.

C’è da dire che il pezzo meglio del video è al minuto 1:17:14 in puro stile Berlinguer ti voglio bene…e visto che ci siamo “Ma Gianassi, Gianassi, Gianassi….o la Biagiotti???“.

Proseguiamo con l’abc: carta canta

Quando l’analogico sorpassa il digitale: il volantino porta a porta. Mettiamo a confronto i due volantini che mi sono stati recapitati a casa negli ultimissimi giorni. La prima cosa che si nota, in questa sfida al duello, è che in entrambi i casi la strategia è quella di valorizzare il proprio operato cercando di screditare quello dell’avversario. Strategia semplice, diretta, anche adatta alla situazione, direi. In sostanza il messaggio è “non votate lui perchè è brutto e cattivo, votate me perchè sono bello e buono”. 1 pari.

Sull’immediatezza il punto lo do al volantino di Lorenzo Falchi. Lorenzo Zambini si è dilungato in una paginata di blabla (alzi la mano chi l’ha letta), dove ancora una volta è comparso il nome di Gianassi. Il grassetto sul “non ho mai votato niente rispetto all’inceneritore” mi sembra un autogol clamoroso, come a dire “io non c’entro niente, hanno fatto tutto gli altri”. 2 a 1 per Falchi.

Ma vediamo ora la parte interessante, quella dove si scazzottano (metaforicamente parlando).

Falchi volantino

Il volantino di Falchi pone l’attenzione sulle tematiche dei due programmi politici ed invita gli elettori, ancora una volta, ad informarsi bene, andando sui siti dei due candidati sindaci Lorenzo Falchi e Lorenzo Zambini.

Zambini volantino

Il volantino di Zambini pone invece l’attenzione sul fatto che la politica è fatta dai politici (che sorpresa!), per questo considero il volantino un po’ naif.
Oltre a questo torna a cantare la solita filastrocca, che ormai è diventata un po’ noiosetta: loro sono gli ex noi. Io trovo che il fatto che le persone a sostegno di Falchi siano ben dentro agli argomenti e che non siano dei parvenu sia un punto di forza. E per fare un’esegesi del volantino, perchè di Diana Kapo, Camilla Sanquerin, Jacopo (con la J, non con la I) Madau, Giulio Mariani non viene indicata l’età? Probabilmente perchè anche loro sono giovani e avrebbero rovinato il confronto con i dilettanti allo sbaraglio nella colonna di sinistra. Perchè, ad esempio, di Aurelio Stera non viene indicata la professione? E’ un medico, non è solo un consigliere comunale. Vengono inoltre taciute alcune informazioni sui nominativi della lista a sinistra (mi avvalgo di alcune informazioni fornite da Giuliano Gambacorta):

  • Sara Martini, figlia dell’ex vicesindaco e vicepresidente della Provincia Alessandro Martini, assessore nella giunta Biagiotti.
  • Claudia Pecchioli, consigliera PD 2014-2015
  • Tamara Taiti, assessore nella giunta Biagiotti (diventata celebre per aver dato di fasciste alle Mamme no inceneritore – Zambini…perchè non l’hai chetata???)
  • Andrea Giorgetti, presidente del Consiglio Comunale 2009-2014
  • Giulia Barducci, figlia di Andrea Barducci, ex sindaco di Sesto Fiorentino e ex Presidente della Provincia.
  • Michela Di Matteo, assessore nella giunta Biagiotti.
  • Riccardo Baronti, consigliere 2014-2015 e lìder maximo di Sesto Siamo Noi!, votò contro la mozione per il riconoscimento dei matrimoni gay
  • Simonetta Biagiotti, consigliera 2014-2015, celebre soprattutto per aver votato contro alla mozione per il riconoscimento dei matrimoni gay con l’imbattibile argomento che avrebbero aperto alla poligamia tra i musulmani (o qualcosa del genere).

Naturalmente si è aperto un confronto acidissimo su Facebook, ma è normale: quando si decide di fare una cosa del genere, con i mezzi informativi che ci sono oggi, va fatta per bene, altrimenti diventa un boomerang. Detto questo io non ho niente in contrario con il fatto che la politica venga fatta dai politici e dai figli dei politici, ma sono ben felice che ci sia anche qualche giovane alle prime armi, purchè pensi con la propria testa e non con la testa di qualcun’altro.

Il punto finale lo do ancora una volta a Falchi, che nel mio personalissimo giudizio, vince a mani basse.

Andiamo avanti, le buone intenzioni

In questi 15 giorni non sono mancate le buone intenzioni. Da un lato la firma dell’accordo Zero Waste da parte di Lorenzo Falchi, scelta che sarà vista sicuramente di buon grado anche dagli elettori di Quercioli, Cavallo e Tauriello.

Dall’altro la firma di un accordo con Libera da parte di Lorenzo Zambini (accordo sicuramente belle, ma che difficilmente avrà ripercussioni sul nostro territorio dove, deo gratia, non ci sono particolari problemi di mafia).

L’unica pensata abbastanza buona di Zambini è stata quella di giocare l’asso con la Dott.ssa Sterrantino, anche se devo fare un’osservazione un po’ cattivella…l’assessore alla salute favorevole all’inceneritore e all’aeroporto mi ricorda il Ministro alla salute belga favorevole ai Big Mac!

Chi si tira in ballo ora? Gli amici

Tanti amici sono stati tirati in ballo in questi quindici giorni. Zambini si era già giocato Renzi, ma non è andata proprio bene. Ha quindi provato a ridimensionare il tiro con la Cirinnà:

Vincente, a mio avviso, è invece la scelta di far mettere la faccia ai sestesi che, con estrema semplicità, dicono “io il 19 giugno voterò Lorenzo Falchi”. Video bello bello (e per me, non so perchè, anche commovente)

Una cosa che non ha sicuramente toppato il PD è stata tacere su Sara Biagiotti (nonchè farla tacere).

Ultime riflessioni sul si può fare di più senza essere eroi

riciclodifferenziataTorno velocemente sul tema Inceneritore. Io voglio fidarmi sul fatto che qualcosa si può ancora fare perchè io qualcosa lo faccio tutti i giorni anche solo semplicemente facendo la raccolta differenziata. Non voglio dilungarmi sui giochi di potere che ci sono dietro a certe decisioni, anche percè non li conosco bene. io so solo quello che posso vedere: Alessandro Baldi, segretario del PD di Sesto Fiorentino e presidente della Pro Loco di Sesto Fiorentino occupa attualmente una poltrona come consigliere del Quadrifoglio e nonostante questo non l’ho sentito mai intervenire durante la campagna elettorale per esprimersi in nessun senso.

A differenza del silenzioso Baldi io mi esprimo e dico che siamo un popolo da civilizzare. Per questo motivo la mia proposta è quella di inserire l’educazione civica come materia scolastica obbligatoria in tutte le scuole di Sesto Fiorentino. Perchè i cambiamenti vengono dai giovani, non dai vecchi.

Per chi si vuole informare meglio su come si fa la raccolta differenziata ecco qui un bel sito da consultare!

 

Una #Bellaconclusione per #Bellasesto

Premetto: è la prima volta che uso un hashtag, ho anche avuto difficoltà a trovare il cancelletto sulla tastiera (e non so nemmeno se così funziona).

Ho provato più volte a chiedere alla cerchia di persone che conosco di rispondermi sul web, principalmente su Facebook, sul motivo per cui voteranno lo Zambini. Inizialmente mi ha irritato il fatto che nessuno si fosse degnato di rispondermi, poi qualcuno lo ha fatto ed ho capito: il punto è che molti si trovano con una tessera del PD nel portafoglio e si sentono in dovere di fare questa scelta, ma non la condividono fino in fondo. Sicuramente sono feriti dalle sorti del partito in cui hanno sempre creduto e per il quale si sono sempre impegnati, ma non posso pensare che davanti alla prospettiva di uno scempio del nostro territorio si preferisca dare credito al “tanto è tutto già deciso” piuttosto che al “faremo di tutto per bloccare questo scempio”. Davvero, non ci credo.

Mi rivolgo ai ragazzi giovani: siamo una generazione che ha un senso civico molto più alto di quello dei nostri genitori. Pensate con la vostra testa, non con la loro tessera.
Date voce ai vostri pensieri perchè non possono che essere giusti.

Per concludere rubo un pensiero di Alessandro Iasiello, presidente e fondatore della Croce Viola di Sesto Fiorentino, che con una carrellata di parole evoca una serie di immagini perfette per questa campagna elettorale e che la mia generazione si ricorderà per sempre:

Termina qui questa campagna elettorale pittoresca…mi sono divertito moltissimo e mi sono incazzato moltissimo…gente per bene, cialtroni, amici, nemici, politici veri, politici improvvisati, alcuni improbabili…comunisti,fascisti,democristiani, uomini di cultura,uomini di finta cultura,giornalisti, giornalai, esperti di diossina, oncologi di lungo corso, tumori, malformazioni, appaltatori, appaltanti, Renzi, Gianassi, Papa Francesco, le donne di Tor di Quinto, la classe operaia, librai, insegnanti, architetti, dottori, ingegneri, avvocati, commercialisti,direttori, indagati, prosciolti, condannati, carabinieri, poliziotti, vigili, case del popolo,piazze, centri commerciali, negozi, bar, scuole, università, tram, 18, villa ragionieri, qualche mamma maiala, mamme no inceneritore, ‪#‎unvisifafare‬, ‪#‎bellèfatto‬, pinocchio, bugie, verità, bambini, sfruttatori di bambini, blogger di moda, blogger di nulla, opinionisti, menefreghisti, montatori di pulpiti, addetti allo smontaggio dei pulpiti, stupido è chi stupido fa, disabili, diversamente abili, sportivi, campioni, mister, se mi lasciate parlare dico la mia, facciamo un giochino, ma te dove eri, invece te dove eri, delibere, firme, querele, azioni legali, apparentamento, alleanza, pace,gay, un abbraccio, una birra, non condivido, comprendo, like, Roma, Torino, Milano, Napoli, Venezia no perché lì non votano, misericordia, pubblica assistenza…..
Qualcuno ancora convinto che a Sesto non succede nulla?
‪#‎BellaSesto‬ comunque vada

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