Lo shock dopo l’incidente alla stazione di Sesto Fiorentino

Dopo averci pensato un po’ su ho deciso di pubblicare l’email di un’amica a proposito dell’incidente avvenuto il 16 dicembre alla stazione di Sesto Fiorentino. Con la sua testimonianza Elena non vuole essere irrispettosa nei confronti dell’accaduto. La sua polemica è solo dettata dallo shock che la situazione le ha causato.

Cara Ale,
non so se hai sentito dell’incidente che è successo alla stazione. Non so se avrai intenzione di parlarne su sestosguardo… nel caso, vorrei inoltrare a te la mia protesta, visto che tu hai un mezzo per farti sentire almeno nel nostro comune.
Il fatto è che la stazione dopo l’incidente non è stata chiusa, è stato tirato un banalissimo nastro su un accesso al binario 3 e stop, tutto aperto… quando sono arrivata alla stazione ho visto un’ambulanza e ho pensato si fosse solo sentito male qualcuno, invece uscita dal sottopassaggio mi ha investita un forte odore di sangue e mi sono ritrovata con un cadavere a due metri di distanza. Sono cose forti anche da dire, lo so, ma vorrei farti capire che per me è stato uno shock enorme, e ho passato la mattinata a vomitare e tutt’ora accuso l’esperienza. Ora mi domando, se con me ci fosse stato un bambino? O un ragazzino? Trovi plausibile che i pezzi di un uomo travolto da un eurostar vengano lasciati per più di mezz’ora (il tempo che io sono rimasta lì ad aspettare il treno, in ritardo di venti minuti) sui binari, seppur coperti da dei lenzuoli? Non so qual è normalmente la procedura adottata ma se è questa è raccapricciante.

9 commenti

Archiviato in cronaca, musica, serata possibile, Sesto Fiorentino

9 risposte a “Lo shock dopo l’incidente alla stazione di Sesto Fiorentino

  1. cate

    Hai ragione…! Dev’essere stato tremendo.
    Senza scadere in facili moralismi, forse siamo arrivati a un punto in cui l’indifferenza e l’ignavia non si fermano neppure di fronte al pudore della morte e alla sacralità di un lutto.

  2. Marco

    Mamma, mia, la mi poera nonna ha visto schizzare i “pezzetti” proprio di fronte a lei!

  3. Vabbè, non che potevano prendere i vari pezzi, raccoglierli e buttarli un sacchetto. Si deve aspettare che venga la polizia e la medicina legale per fare i vari rielivi del caso.

    E nel frattempo che avrebbero dovuto fare? Chiudere la stazione e interrompere il pubblico servizio?

    Ma anche no, direi…

  4. Elena

    Il servizio era, seppur non ufficialmente ma di fatto, interrotto. Il treno successivo è arrivato in ritardo di venti minuti e la polizia era già lì quando sono arrivata. Sarebbe bastato almeno un avviso che evitasse a persone particolarmente sensibili o bambini di assistere a uno scempio del genere.

  5. Concordo con quello che dice Filippo: in questi casi non si può semplicemente togliere i resti e asciugare il sangue, ma vanno fatti dei rilievi per verificare come realmente è andata (dato che non ci si può fidare solo delle testimonianze di chi ha assistito ad una scena del genere). E poi che dovevano fare, mettere un cartello all’ingresso con scritto “Fate attenzione, è successa una cosa spiacevole al binario n°…”.
    Quest’estate a San Vincenzo uno si è suicidato allo stesso modo e hanno chiuso la stazione per un pomeriggio, ma nei minuti successivi la gente continuava a passare (una nonnina del giornalaio m’ha raccontato tutto nei particolari).

  6. marco

    …che menata per due schizzi di sangue,ora secondo te devono bloccare tutto alle 9 della mattina per un mentecatto che si butta sotto il treno….ma stai a casa la prossima volta……..!!!!!!!

  7. Paolo

    @ Marco, mi sembra che il tuo commento sia “leggermente” fuori luogo.

    Un uomo (mentecatto o non) è morto e una ragazza è rimasta scioccata. La discussione verteva se le gestione dell’evento avrebbe potuto svolgersi diversamente. Zanne e Filippo hanno già risposto adeguatamente.

    Se proprio devi dare la tua opinione usa almeno altri toni.

  8. Elisa

    Ciao.. Mi chiamo Elisa e sono Di Sesto Fiorentino… ti dico solo una cosa.. tu ti sei ritrovata questo cadavere a due metri di distanza, io mi sono vista tutta la scena perchè ero lì, al binario 2.. questo uomo tutto ubriaco con una bottiglia di vino in mano che passa tra i binari, che inciampa un paio di volte e l’eurostar che si avvicina e lo porta via.. Mi ritrovo a distanza di tanti mesi a scrivere qua.. e ti dico che non è stato per niente facile..

  9. pino

    Scusate la mia intrusione,a mio avviso sarebbe stato meglio chiudere la stazione,non si puo rimanere fermi e immobili davanti a tutta questa scena atroce.Sono sicuro che se si fosse tattato di una persona di spicco la tazzione sarebbe stata chiusa anche due giorni. P.S. questo è solo un mio pensiero.

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