Il Polo Scientifico è stato occupato per protestare contro il decreto Gelmini

Dopo la protesta delle scuole elementari di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, diamo notizia che il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino è stato occupato dagli studenti della facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali per protestare contro il decreto Gelmini che, come dicono gli occupanti, impoverirà l’Università italiana.

Ieri pomeriggio io ed Alessio abbiamo intervistato due dei protagonisti della protesta, Simone Pisani e Federico Giberti, entrambi studenti del corso di laurea in Chimica. Il video è disponibile online su Sesto.tv.

Riporto in seguito il comunicato che gli studenti del Polo Scientifico stanno facendo circolare:

Il 6 agosto scorso il Parlamento Italiano ha convertito in legge il decreto 112/08 in merito a “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria’”. All’interno si parla di alcune manovre riguardanti l’Università, in particolare:

– riduzione dei fondi (500 milioni in meno in tre anni), con il rischio per molti corsi, facoltà o addirittura atenei di chiudere i battenti.

– blocco del turn-over del personale, che viene ridotto al 20% per i prossimi 3 anni (in pratica ogni 5 pensionamenti ci sarà, forse, un’assunzione). Per i ricercatori questo significa dire addio a ogni prospettiva di carriera universitaria…. come se già in Italia fossero molte!

– possibilità per gli atenei che non riuscissero ad andare avanti con i fondi pubblici di diventare fondazioni private. Il che implica non solo che le tasse di iscrizione potranno sfondare il tetto massimo attuale (anche di 10 volte), ma anche una subordinazione dell’alta formazione a finaziamenti legati a logiche di mercato (la morte della ricerca libera).
A seguito di ciò i ricercatori di facoltà dell’Università di Firenze come Scienze, Ingegneria, Architettura, Scienze della Formazione, hanno sospeso la loro disponibilità a tenere corsi (cosa che per i ricercatori equivale ad attività di volontariato). Nella sola Facoltà di Scienze questo blocca 136 corsi!

I professori ordinari e associati hanno appoggiato la protesta e organizzato assemblee ed incontri con gli studenti per spiegare le conseguenze di questa legge sul futuro universitario.
Anche altre università si sono mobilitate contro il decreto.

La situazione che si prospetta per l’istituzione universitaria nel giro di 2 o 3 anni è gravissima, nonostante ciò, giornali e televisioni non danno risalto a questo problema e molti studenti ne sono completamente all’oscuro.
Per questo dobbiamo muoverci in prima persona e dimostrare che non possiamo permettere una tale svalutazione del nostro futuro.

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7 commenti

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7 risposte a “Il Polo Scientifico è stato occupato per protestare contro il decreto Gelmini

  1. Grazie per aver contribuito a diffondere la notizia; ti comunico, in esclusiva 😉 ) che stasera è stato deciso il blocco della didattica fino al 31 ottobre.
    CIAO

  2. aLe

    Figurati, è un dovere! 😉

  3. Virgi

    Scusa volevo sapere se è certa questa notizia che le lezioni non riprendono fino al 31 ottobre e da chi è stato deciso?Grazie

  4. volevo ricordare che stasera, ore 21,00, in Piazza SS. Annunziata a Firenze,ci sarà la fiaccolata contro il decreto Gelmini. Tutti quelli contro si facciano sentire!!!

  5. @Virgi: non so chi l’ha deciso ma se la decisione è stata presa dagli studenti credo che vada contro di loro. Le spese per mantenersi agli studi universitari sono abbastanza alte. Non seguire le lezioni per un mese intero potrebbe portare ad un allungamento di tali studi e quindi ad un aumento delle spese per chi paga (di solito papà e mamma). Inoltre viene fatto un favore ai professori che invece di lavorare vengono retruibuiti senza far nulla… insomma… è giusto manifestare contro qualcuno ma senza crearsi un danno personale! O sbaglio?

  6. @Virgi: la decisione l’ha presa il consiglio di Facoltà che comprende circa 300 tra professori e ricercatori e 6 rappresentanti degli studenti; è stato approvato con circa il 98% dei voti favorevoli. Ieri è stato specificato che non è un blocco della didattica, ma un posticipo dell’inizio delle lezioni dato che alcuni corsi di laurea non potevano garantire il regolare svolgimento delle lezioni (in poche parole manca chi insegna).
    Ancora nessuno sa nulla di preciso, ma il 3 novembra convocheranno un novo consiglio di facoltà per decidere il futuro.

  7. Pingback: Il Liceo scientifico Agnoletti è stato occupato contro il decreto Gelmini « SestoSguardo

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