Una protesta “Art Attack” all’incrocio tra viale Ariosto e via del Rimaggio

Non riesco ad immaginare cosa sia passato per la mente di un nostro concittadino che qualche giorno fa si è munito di pennarelli (uno nero ed uno rosa) ed un pezzo di compensato per esprimere il suo sdegno nei confronti della viabilità sul viale Ariosto.
Fatto sta che questo signore (o signora?) ha deciso di rivolgersi al primo cittadino in questo modo singolare. Con il pezzo di compensato sotto il braccio, ha scelto il palo più vicino all’attraversamento pedonale all’incrocio con via di Rimaggio ed ha appeso, come novello Martin Lutero, le ragioni della sua protesta.

Molto probabilmente questa persona si aspettava che il sindaco uno di questi giorni sarebbe passato da quel tratto di viale Ariosto (rigorosamente a piedi, altimenti non avrebbe potuto leggere il cartello) e che avrebbe preso coscienza del problema per poi magari cercare una soluzione:

Anche se non capisco né il metodo di protesta né l’uso della grammatica italiana (notare come ha scritto STRISCIE, con la “I”), mi sono messo a riflettere sulle richieste/soluzioni dello stizzito residente.
La prima soluzione è una sorta di ritorno all’antico, con un semaforo (credo solo pedonale) all’incrocio con via di Rimaggio. La seconda soluzione invece è decisamente più drastica: togliere del tutto l’attraversamento pedonale. Della serie “se è pericoloso attraversare allora non attraversiamo proprio!”. Oppure voleva dire di togliere le strisce in prossimità dell’incrocio, per metterle magari in un altro tratto del viale? Sinceramente quest’ipotesi mi sembra ancora più pericolosa, in quanto proprio nelle vicinanze di un incrocio le auto dovrebbero rallentare…

A questo punto ritengo utile informare tutti sul fatto che l’Amministrazione comunale è provvista di un sistema un po’ più avanzato di raccolta dei reclami: ci si può rivolgere sia all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, sia alla Polizia Municipale.

Alessio

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8 commenti

Archiviato in comune, cronaca, lavori pubblici, Sesto Fiorentino, strade e itinerari, stranezze

8 risposte a “Una protesta “Art Attack” all’incrocio tra viale Ariosto e via del Rimaggio

  1. Giulia

    Ciao Ale, a volte il fine giustifica il mezzo.
    Il signore (o la signora) in questione ha parecchia ragione perchè il Viale Ariosto, dopo i lavori, è diventato molto più pericoloso di quanto non lo fosse prima. In quel punto effettivamente attraversare è un incubo, se poi vogliamo aggiungere le innumerevoli e pericolosissime infrazioni che vengono fatte per non andare in qua e in là da una rotonda all’altra mi viene da dire che si è speso molto e non si è risolto niente, anzi… Io sto con l’autore del cartello 🙂

  2. Vanessa

    L’ufficio relazioni con il pubblico devo dire per esperienza che purtroppo non serve a un fico secco. Anche se le persone che ci lavorano sono disponibili gentili e pazienti, alcune di loro sono un po’ incompetenti.
    Meglio il Giudice di pace. Disponibile e soprattutto efficace.

  3. Bella protesta.
    Meglio usare l’ingegno che l’ufficio reclami.

    Gli Uccellacci di Focognano.

  4. Che dire… sicuramente fa piu’ effetto una protesta cosi’ alla vista di tutti che una protesta all’URP! Se questo tizio/a avesse protestato all’ufficio di competenza magari a quest’ora nessuno di noi sarebbe a conoscenza di questo problema… io per esempio li non ci attraverso mai!

    Il problema che tirava fuori Giulia è effettivamente giusto. Tanti soldi nostri spesi male e inutilmente e il bello è che lo stanno facendo anche sull’altro tratto di viale Ariosto.

    Qualcuno dirà che sono soldi della TAV (almeno una parte) ma … la TAV l’ha data al comune quindi sono anche nostri!!

  5. Il Signore o la signora in questione non ha una ma ne ha 100 di ragioni.

    Hai mai provato a inserirti nel viale Ariosto proveniendo da via Rimaggio?

    Che cosa fai?
    1) Guardi alla tua sinistra e aspetti l’attimo fuggente per inserirti nel viale, e un’istante dopo sei sull’attraversamento pedonale.
    2) Tu non puoi permetterti di guardare alla tua destra quando impegni l’incrocio e quindi se un pedone lo stà attraversando proprio in quel momento te lo ritrovi sul cofano.

    Queste obiezioni le feci a suo tempo al comandante dei vigili Andorlini in una pubblica assemblea tenuta il giorno 16 03 2007 al centro civico in via Scardassieri.

    Disse che avrebbero valutato il problema ma poi l’attraversamento è rimasto al suo (infelice) posto.

  6. aLe

    @Giulia: sono d’accordo con te, il Viale è diventato più pericoloso, e oltretutto io lo odio particolarmente perchè ogni volta che torno a casa devo fare il giro delle 7 chiese. Però io e Alessio non abbiamo capito la validità delle soluzioni alternative proposte dall’autore del cartello.

    @Vanessa: L’URP raccoglie i reclami e le segnalazioni che poi passa agli Uffici Tecnici. Sono questi che, semmai, non servono a un fico secco! 😉 Sinceramente penso che l’URP di Sesto sia un ottimo ufficio, che purtroppo non molti conoscono.

    @Gli Uccellacci: meglio l’ingegno se raggiunge lo scopo, ma non so se il Sindaco avrebbe mai letto il cartello se non lo avessimo pubblicato su SestoSguardo (se mai lo ha letto).

    @Alex: “Che dire… sicuramente fa piu’ effetto una protesta cosi’ alla vista di tutti che una protesta all’URP! Se questo tizio/a avesse protestato all’ufficio di competenza magari a quest’ora nessuno di noi sarebbe a conoscenza di questo problema… io per esempio li non ci attraverso mai!”…errore, fa più effetto una protesta così pubblicata su un blog di informazione locale, piuttosto che…altrimenti non lo avresti letto comunque se non passi mai di lì a piedi! 😉

    @Mauro: conosco bene l’incrocio, ci passo tutti i giorni, più volte al giorno, però non mi sono mai capitate situazioni tali da mettere in pericolo la vita di chi attraversa la strada. Forse perchè, rispettando lo STOP, quando riparto sono in prima e se c’è qualcuno che deve attraversare la strada arresto la macchina in tempo, con tutta calma. penso che siano più pericolose le auto che transitano già sul viale Ariosto, che spesso vanno veloce e non si fermano prima delle strisce. Io, per esperienza, ritengo più pericolosi altri attraversamenti pedonali sul Viale.

  7. Gabriele

    Sono un pedone occasionale, e come la maggior parte delle persone mi sposto anche troppo in auto, comunque penso anch’io che ci siano punti più pericolosi di questo, viale Ariosto è costantemente un serpentone di auto in coda che procedono a passo d’uomo…

    C’è sicuramente da dire che Sesto come viabilità peggiora giorno dopo giorno, si aggiungono semafori impossibili (via Gramsci dalla rotonda del “Pegaso” fino a via Sestese sembra un campo minato) e invece dove si tolgono si complicano le cose, vedi appunto viale Ariosto.

    Questa cosa dell’URP non la conoscevo direttamente, posso dire però di essermi rivolto alla Polizia Municipale (il solito Andorlini) per richiedere la sistemazione del viale della Repubblica con i paletti per uscire dalle contrade e dopo 2 mesi c’erano strisce nuove e paletti…coincidenza? Beh, quasi sicuramente, però mi ha dato quel briciolo di fiducia ormai perso verso comune, polizia e via dicendo…

    Ah, nessuno di voi è mai stato a Cattolica? Aspetto che qualcuno risponda, poi magari vi dico il perché di questa domanda…!

  8. Pingback: La protesta “Art Attack” dilaga: nuovi cartelli in via Verdi « SestoSguardo

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