Pista ciclabile Polo Scientifico – Cascine

pista ciclabile incompiuta fra sesto e firenzeDue settimane fa abbiamo parlato della pista ciclabile incompiuta tra il Polo Scientifico e Firenze. Da Valerio di Firenzeinbici ci era infatti arrivata per email la segnalazione del problema.

La risposta è giunta ieri, 24 giugno, dal sito del Comune di Sesto. Riporto per intero la notizia data dall’ufficio stampa:

Un’unica pista ciclabile collegherà il Polo Scientifico Universitario con la stazione delle Cascine, a Firenze, e via Gramsci, a Sesto Fiorentino. La giunta comunale sestese, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto definitivo del tracciato lungo circa 1,7 km che si aggiungerà al tratto fiorentino attualmente in fase di progettazione esecutiva che va dal Ponte alla Lupaia (lato ovest dell’aeroporto di Peretola) al Polo Scientifico (via Funaioli). Il costo complessivo della pista è di 270.000 euro e prevede interventi lungo via dei Giunchi, via Neruda e viale dei Mille fino alla rotatoria di piazza XXX Novembre. “Con quest’opera – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Piero Bosi – prosegue il percorso verso la realizzazione di una rete di piste ciclabili delineato dal nostro Piano Strutturale. Se tutto andrà come previsto, entrambi i tratti del percorso potranno essere pronti entro un anno“.

Vediamo se stavolta la promessa verrà mantenuta! 😉

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5 commenti

Archiviato in lavori pubblici, Sesto Fiorentino, sport, strade e itinerari

5 risposte a “Pista ciclabile Polo Scientifico – Cascine

  1. Grazie del contributo sul blog: potrà sembrare strano ma con questo “accerchiamento”, fatto di spazi web (SestoSguardo, Firenzeinbici, SestoFiorentino.info) comunicati stampa, petizioni, interrogazioni consiliari etc si riesce a smuovere le cose, anche se magari con ritardo o fatica.
    Chi dice che “tanto non serve a nulla” viene smentito, ed in realtà illustra molto bene una cattiva caratteristica italica: aspettarsi che le cose vengano da se senza impegnarsi in prima persona. Possiamo essere felici invece di aver ottenuto dei risultati, tutti insieme.

    Un primo fatto positivo è stata la manutenzione del breve tratto sestese, facendolo tornare utilizzabile. Adesso il Comune di Sesto ha la possibilità di trasformare una brutta figura fatta in una bella figura bella figura, realizzando velocemente e bene il progetto esistente da tempo.

    Da parte nostra (Firenzeinbici e la banda degli scienziati pazzi in bici del polo universitario) terremo gli occhi aperti e a settembre torneremo alla carica su tempi, modi e priorità della realizzazione: oltre alle delibere in giunta servono i fatti, e non certo a tempi biblici: di anni ne sono gà stati sprecati tanti e adesso c’è da recuperare, senza aspettare la prossima giunta.

  2. E’ anche vero che per fare meno di 2km di pista ciclabile un anno è un po’ tantino!! Pensare che costerà 270.000 (in preventivo) e che il tratto di viale Ariosto (con tanto di pensiline salva pedoni e blocca mezzi di soccorso) sarebbe dovuto costare 550.000… insomma fa ridere eh?

    Staremo a vedere… all’ultima assemblea pubblica dissero che non c’erano soldi!!

  3. Massimiliano

    Brava Ale, ora andrai a ufficio reclami.
    Scherzo.. complimenti bel servizio 😉

  4. In questi anni di vita di Firenzeinbici abbiamo raccolto preziose esperienze. Per es. ad intepretare due “giaculatorie” provenienti a volte da Amministratori pubblici:
    – “non ci sono soldi”: significa “li voglio spendere per altre cose” (e nei casi più gravi queste altre cose sono legate a interessi, lobby, maneggi, intrallazzi etc). Anche in casi non così vergognosi una risposta del genere, specie se data all’arrivare di una richiesta mai sentita prima, non può che essere falsa: i bilanci sono complicati, hanno infinite pieghe e sconfinate possibilità di spostare cifre da qua a la … Quindi la frase “non ci sono soldi” è semplicemente la traduzione di “non rompere”. Gli interventi per la mobilità ciclistica poi, in tutti gli studi di settore, sono fra quelli ai costi più bassi, con il rapporto spesa/resa più alto e con gli effetti a tempi più brevi.
    L’altra giaculatoria è “non si può” condita con il cenno generico a “normative”. Balle, in 9 casi su 10, che si basano sul terrore in cui vive il paese che ha inventato l'”azzeccagaburgli” di manzoniana memoria.

    Un saluto agli amici sestesi, con la speranza che le vicenda possa concludersi positivamente: in tal caso non mancheranno le lodi, anche agli amministratori, così come non sono mancate le critiche.
    Una stretta di mano già da ora agli “amici telematici”, secondo il motto che l’unione fa la forza!

  5. aLe

    Se con la pista ciclabile faranno un buon lavoro vedrò di rispolverare la mia bici…non leggetelo come una promessa, ma come un ottimo proposito! 😉

    @Massimiliano: eheheh…parliamo pure di U.R.P., tanto è sempre quell’ufficio che si occupa dei reclami. Però avrei preferito essere vista come una figura un po’ più carismatica… 😛

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