“Pinocchio in casa sua – da Firenze a Sesto Fiorentino” di Nicola Rilli

pinocchio a casa suaI lettori di SestoSguardo sapranno ormai che pubblicizzare prodotti non è nel mio stile, ma ritengo che questa sia un’ottima iniziativa editoriale da valorizzare. Ieri sera io ed Alessio abbiamo partecipato alla Tavola Rotonda sui luoghi di Pinocchio al termine della quale ho avuto la fortuna di impossessarmi di una copia del libro. Premetto: Pinocchio non è mai stata la mia fiaba preferita, ma sapere che FORSE (è bene specificarlo, dato che l’interpretazione di Nicola Rilli è molto personale) Collodi ha tratto ispirazione da Sesto mi inorgoglisce. Tornata a casa, prima di addormentarmi, ho aperto il libro…e non l’ho richiuso finchè non l’ho terminato! A mio modesto parere si tratta di una rilettura di Pinocchio coinvolgente, affascinante e divertente: Nicola Rilli ha intrecciato la storia di Pinocchio con aneddoti e racconti paesani che incuriosirebbero chiunque!

E pensare che il libro è stato ristampato solo oggi dopo più di 30 anni dalla prima e unica edizione (1976), grazie alla sinergia di diversi attori, quali la Pro Loco, il Comune di Sestoretro pinocchio a casa sua Fiorentino e la Nuova Toscana Editrice che con questo volume inaugura la collana Gli Introvabili, alla riscoperta di vecchie ricchezze editoriali che rischiano di perdersi sulle bancherelle dei libri usati (ricordate Eutanasìa di un amore?).

In libreria il volume di Rilli curato da Filippo Canali, il maggior esperto di Sesto Fiorentino che io abbia mai conosciuto finora, costerà 12 €, ma questa settimana il libro sarà allegato a Metropoli a 9,90 € più il prezzo del giornale. Per maggiori informazioni visitate il sito Metropoiliweb.

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9 commenti

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9 risposte a ““Pinocchio in casa sua – da Firenze a Sesto Fiorentino” di Nicola Rilli

  1. Franci

    Preso e letto: spettacolare…anche se basato su supposizioni mi piace pensare che una delle favole più importanti, anche se non più gradita, della mia infanzia possa essere stata ispirata a luoghi così familiari. E’ comunque un modo per riscoprire angoli più o meno conosciuti della nostra terra.
    Grazie del suggerimento.

  2. aLe

    Ciao Franci, rispondo con un po’ di ritardo al tuo commento, ma sono davvero contenta di averti dato un buon consiglio! 😉 Comunque, sebbene le tesi sostenute dal libro possano essere opinabili, resta il fatto che la lettura è gradevole e si impara qualcosa in più sui nostri luoghi. Chi l’avrebbe mai detto che a fine ‘800 l’Osmannoro doveva spesso essere attraversato in barca? 😉

  3. Francesco

    io sapevo che il Gatto e la Volpe erano in realtà due ladri di polli di San Donnino…si sa che in passato, lo dice anche Malaparte, i pollaioli venivan da Campi (anche se San Donnino era parte del soppresso comune di Brozzi)

  4. aLe

    Ciao Francesco, potresti avere ragione. D’altra parte quella di Nicola Rilli è solo un’interpretazione personale dei luoghi di Pinocchio. Molti paesi ne rivendicano l’origine, quindi non è da escludere l’ipotesi dell’origine campigiana! 😉

  5. Pingback: Settembre sestese 2008 - il programma « SestoSguardo

  6. Marco Rilli

    Mi chiamo Rilli Marco e sono il nipote dell’autore del libro in oggetto.Ho dei bellissimi ricordi di una estate passata con mio Zio Nicola, mi parlò a lungo delle sue teorie sui luoghi che ispirarono Collodi,mi porto’ nei luoghi citati nel libro, era profondamente convinto di quello che scriveva,convinzioni che si rafforzarono a seguito del suo colloquio con la “Fatina” dai capelli turchini.Questa iniziativa mi riempie di gioia e ringrazio pubblicamente tutti coloro che hanno lavorato e contribuito alla realizzazione di questa doverosa seconda edizione.

  7. oggi ho 40 anni e quando ero un bambino e frequentavo la scuola elementare in Via Fanti, ho avuto il piacere di conoscere Nicola Rilli, che veniva in classe a spiegarci le cose che poi ha scritto sul libro.
    Son passati gli anni, ma l’altra settimana, il libreria, ho trovato questa piacevole sorpresa. Inutile dire che ho acquistato il libro e lo sto divorando, ricordando quel simpatico uomo che mi parlava di Pinocchio…
    A presto!

  8. aLe

    Ciao Stefano, grazie per il tuo ricordo. Come ho scritto nell’articolo non so quanto di vero ci sia nel libro di Nicola Rilli, ma non ho potuto fare a meno di leggerlo tutto d’un fiato! 😉 Buona lettura

  9. Pingback: San Valentino con Pinocchio « SestoSguardo

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