Toponomastica sestese: via delle Rondini

via delle rondini

Una rondine non fa primavera…

Con questo proverbio si intendeva ribadire che l’insolito apparire di una rondine in cielo prima dell’inizio della primavera non doveva far credere che fosse già arrivata la bella stagione. Non so quante rondini abbiate visto negli ultimi giorni, ma di sicuro la pioggia che ci ha tormentato in questa settimana ha fatto diventare la bella stagione un lontano ricordo.

Non riuscendo a trovare un modo migliore per introdurre “Toponomastica sestese” di questa settimana, la finirei subito qui ed inizierei a parlare di Via delle Rondini.

Così come per Via delle Forbici, anche questa strada deve il suo nome alla presenza di uno stemma: qui possedeva un’abitazione la famiglia dei Rondinelli, il cui emblema (sette rondini in campo d’argento) era presente all’angolo dell’edificio. Proprio questo punto era chiamato “canto alle rondini”.

I Rondinelli erano una famiglia fiorentina diventata ricca e potente tra il Duecento e la metà del Cinquecento. Anche la città di Firenze ha dedicato loro una via nel centro storico (Via dei Rondinelli è il proseguimento di via Tornabuoni). A Sesto Fiorentino invece si è preferito ufficializzare il nome della strada assecondando quella che per secoli doveva essere stata la consuetudine degli abitanti: i sestesi vedevano lo stemma con le rondini e quindi per tutti quella era semplicemente “Via delle Rondini”.

stemma dei rondinelli

Stemma dei Rondinelli

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7 commenti

Archiviato in cultura, personaggi, Sesto Fiorentino, storia, strade e itinerari, toponomastica sestese

7 risposte a “Toponomastica sestese: via delle Rondini

  1. Interessante… anche se nello stemma che hai inserito vedo solo 6 ronidini e non 7!…

    Io ti direi… per il prossimo… di parlare di’ mulino! (ora via Dante Alighieri angolo via Gramsci … credo)

  2. Mannaggia Alex, non te ne sfugge una! Ancora una volta confermi la tua indole di acutissimo osservatore. Naturalmente lo stemma nell’immagine non riproduce fedelmente lo stemma che era all’angolo di Via delle Rondini, ma raffigura semplicemente UNO stemma della famiglia Rondinelli. I blasoni delle famiglie, pur mantenendo invariati i simboli o i colori principali, spesso cambiavano nel tempo la disposizione o il numero delle figure al loro interno. Basti pensare allo stemma “con le palle” della famiglia Medici: all’inizio le palle erano undici, poi con Cosimo il Vecchio diventarono otto, poi sette, infine Lorenzo il Magnifico le ridusse a sei. Quindi non posso escludere che anche la famiglia Rondinelli avesse un numero “variabile” di rondini sul proprio stemma.

  3. Acutissimo osservatore… fatti dire che mestiere faccio e capirai 🙂 ahah

    Giusta anche la tua osservazione riguardante le riduzione delle “palle” dei Medici!! Magari una rondinella è volata via in cerca di nuove avventure! 🙂

  4. aLe

    A me piacerebbe sapere, se possibile, come mai una famiglia fiorentina ricca e potente come i Rondinelli possedesse una casa a Sesto. Si trattava di una residenza “di villeggiatura”?

  5. Cate

    Sempre più interessanti i tuoi interventi Alessio! Anche questa cosa non la sapevo… Ma ti volevo chiedere: la famiglia Rondinelli non aveva anche un’altra abitazione vicino al Teatro Verdi? Te lo chiedo perché Alfonso Gatto, poeta salernitano che partecipò alla corrente letteraria ermetica, nella raccolta “Le poesie (1929-1941)” – sezione “La memoria felice” – scrisse una poesia dal titolo: “Canto alle rondini”. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare di primo acchito, le 3 quartine non sono liricamente ispirate dal volo delle rondini… “Canto alle rondini” è il cantone tra via Ghibellina e via Verdi a Firenze, da cui passava la III cerchia di mura che proseguiva con piazza Beccaria e che divideva Firenze dall’Arno, e poi dalla campagna. Ve la scrivo:

    Questa verde serata ancora nuova
    e la luna che sfiora calma il giorno
    oltre la luce aperto con le rondini
    daranno pace e fiume alla campagna

    ed agli esuli morti un altro amore;
    ci rimpiange monotono quel grido
    brullo che spinge già l’ inverno, è solo
    l’ uomo che porta la città lontano.

    e nei treni che spuntano, e nell’ ora
    fonda che annotta, sperano le donne
    ai freddi affissi d’ un teatro, cuore
    logoro nome che patimmo un giorno.

    (I treni che spuntano nella notte della terza quartina sono quelli di Campo di Marte)

    Tutto questo per chiedere: questo canto alle rondini potrà essere collegato alla tua ricerca??
    Se scopri qualcosa fammelo sapere… e intanto ancora congratulazioni per la tua bella rubrica!

  6. Alessio

    @Cate: grazie ancora per i complimenti, adesso mi sento in obbligo di offirti come minimo una bevuta quando ci vedremo! Non conoscevo questa poesia (a dire la verità non conoscevo nemmeno Alfonso Gatto…). A differenza del Canto alle Rondini di Sesto, quello di Firenze però deve il suo nome alla famiglia Uccellini, che nel proprio stemma (pensa te che fantasia…) aveva proprio delle rondini.

    @aLe: domanda di riserva?

  7. Pingback: 5 giugno: Pinocchio a Sesto Fiorentino « SestoSguardo

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