Trivial Sesto n°4: il Tabernacolo

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Eccoci giunti alla quarta puntata del nostro Trivial Sesto, l’unico quiz dove potete mettere alla prova la vostra conoscenza di Sesto Fiorentino. Parliamo oggi di una caratteristica peculiare del patrimonio artistico sestese: il tabernacolo, o edicola, una struttura all’aperto dentro la quale si trova un’icona sacra, dipinta o scolpita, a scopo di devozione e di protezione dei viandanti.

Osservando attentamente le due fotografie, SAPRESTE INDICARE DOVE SI TROVA QUESTO TABERNACOLO? Lasciate la vostra risposta nei commenti e buon divertimento! 😉

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10 commenti

Archiviato in arte, strade e itinerari, tradizioni, Trivial Sesto

10 risposte a “Trivial Sesto n°4: il Tabernacolo

  1. Filippo

    Mmmmh… non mi vorrei sbagliare, ma mi pare che sia vicino a Colonnata, andando verso la Limonaia.

  2. aLe

    Mi dispiace Filippo, ma il tabernacolo in questione non si trova dove dici tu…ritenta, sarai più fortunato! 😉

  3. Cate

    Può darsi sia vicino a casa tua aLe? Dietro Villa San Lorenzo, o giù di lì?

  4. aLe

    Brava Cate! La zona è quella! Se mi dici la via vinci anche un premio! 😀

  5. filippo canali

    Il tabernacolo è quello che si trova in via Scardassieri? Proprio di fronte alla Villa San Lorenzo, se non sbaglio? Infatti i tabernacoli avevano anche altri scopi oltre a quelli spirituali, tra cui quello di segnalare dov’erano le più importanti ville prima che esistessero i numeri civici. E poi, al solito, qualche spunto di riflessione per chi ama studiare di più la storia di Sesto. Sapete perchè via Battilana, via Scardassieri, via Ciompi (ecc. ecc.) sono tutte così vicine? Spero che Alessio almeno a questa sappia rispondermi, visto che ancora non ha trovato via Ennio Pozzi… Sapete perchè probabilmente attorno alla torre della Villa San Lorenzo ci sono anche altri torri simili, che sono ormai inglobate in abitazioni civili? Ed infine la domanda più tragica… Sapete perchè l’immagine sacra all’interno del tabernacolo è così “nuova”? Ai più curiosi della storia di Sesto andare a scoprire le risposte. Saluti Filippo Canali

  6. aLe

    Ma Filippo….sei una roccia! 😀 Il tabernacolo è proprio quello di via Scardassieri.

    Riguardo a via Ennio Pozzi, sappiamo dov’è, fra l’altro è famosa anche per il centro di raccolta differenziata dei rifiuti…però non tutti sanno chi era Ennio Pozzi e stiamo aspettando a svelarlo, potrebbe diventare oggetto di un Trivial Sesto. D’altra parte, parafrasando un tuo precendete commento “in pochi mortali hanno accesso alle segrete del Palazzo Comunale” 😉

    Colgo l’occasione per ringraziarti dell’articolo che hai scritto per Metropoli la Piana e spero di incontrarti al più presto per conoscerti e parlarti di un progetto che io, Alessio e altri sestesi stiamo mettendo in piedi! 😉

  7. Caro Filippo, non ti conosco ancora, ma di certo Gigi Marzullo non ti inviterebbe mai alla sua trasmissione. Invece che farti una domanda e darti una risposta, ti sei fatto un monte di domande senza nemmeno una risposta!
    Sappiamo dove si trova Ennio Pozzi (e poi lo avevi detto anche tu che è una traversa di via della Querciola), ma come ho già detto, io ed Alessandra abbiamo voluto iniziare la rubrica sulla toponomastica per parlare delle strade che nel loro nome abbiano riferimenti alla storia locale. Ennio Pozzi, pur essendo stato un artista sestese, nulla ha a che vedere con quella strada. Il nome della via in questo caso è stato scelto per così dire “a tavolino” dall’amministrazione comunale. La denominazione ufficiale quindi è piuttosto recente, non essendo chiaramente possibile intitolare le strade a persone viventi; inoltre non penso che Ennio Pozzi sarebbe stato contento se avesse saputo che dopo la sua morte gli avrebbero dedicato la strada che ospita la cosiddetta “stazione ecologica” del Quadrifoglio (che fra l’altro credo abbia recentemente cambiato sede).
    Per quanto riguarda le vie dei Battilana, degli Scardassieri e dei Ciompi, ne parleremo probabilmente in un prossimo post, abbi pazienza!
    Comunque se sei a conoscenza di tutte queste cose su Sesto, ci farebbe piacere che ne parlassi a tutti, non tenere tutto per te, ok?

  8. Andrea

    Caro Filippo,
    i tabernacoli ben prima di seganalare la presenza di ville, rappresentavano nel Medioevo forme di “scaccia-demoni”, nel senso che gli incroci nel pensiero medievale rappresentavano uno dei luoghi dove si credeva si manifestasse il demonio. Per questo abbiamo la presenza di edicole votive in quei luoghi.
    Per quanto riguarda la presenza delle torri nella zona di San Lorenzo, penso tu ti riferisca all’idea dell’architetto Mannini sul fatto che ci sia un castello medievale in quella zona (in particolare si crede di costruzione vescovile) ma, anche se via del Rimaggio nel medioevo si chiamava Via del Serraglio, non ci sono attestazioni materiali (tranne le torri) e neanche scritte, che indichino la posizione esatta di tale castello.
    A presto.
    Andrea Arrighetti

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