“Eutanasìa di un amore” di G. Saviane

eutanasia di un amore

La mia copia di "Eutanasìa di un amore" di Giorgio Saviane

Se la Bancarella ha consacrato il suo successo, alla bancherella è stato condannato il suo destino. Sì, perchè dopo essere stato un romanzo acclamato dalla critica, dopo essere stato trasposto in film, il libro non è più stato stampato dalle case editrici e lo si può trovare, magari ingiallito o un po’ ammuffito, sui banchini dei libri usati.

Dedicato “a Silvana che sa che uno scrittore inventa anche i fatti che vive”, il romanzo è diviso in tre parti, ciascuna introdotta da una citazione. La prima è di Freud: Gli uomini non possono restare bambini per sempre, devono andare ad affrontare “la vita ostile”. Tema, quello della “crescita” che assieme ad altri quali il matrimonio, l’aborto, il tradimento, attraversa tutto il romanzo. Argomenti che, dopo 30 anni dalla stesura del testo, sono ancora attualissimi.

La narrazione è polifonica, accanto a un narratore esterno Paolo e Sena si alternano nel raccontare la storia del loro tormentato amore. Lui, professore universitario alla Facoltà di Lettere di Firenze, ha una relazione da anni con Sena, sua ex studentessa, ora ricercatrice. Lasciato dalla ragazza in seguito a un banale litigio, apparentemente senza spiegazioni, cerca di riconquistarla sconvolto dalla paura della solitudine. Inizialmente i tentativi di incontrarla finiscono tutti malamente. Ovviamente la storia presenta imprevedibili sviluppi che non vi svelo. Se desiderate approfondire vi consiglio il sito Opere letterarie del 900 italiano dove, però, viene raccontata gran parte della storia.

eutanasia di un amore

"Frena. Gira la macchina. Se prima dell'arresto al semaforo non avevano fatto che litigare. Rallenta, quasi vorrebbe girare di nuovo, verso l'aria di Monte Morello."

Eutanasia di un amore ha vinto il premio Bancarella nel 1977. L’anno successivo fu tratto dal romanzo il film omonimo di Enrico Maria Salerno, interpretato da Ornella Muti, Tony Musante, Monica Guerritore, Mario Scaccia ed Enrico Maria Salerno. La scena di apertura del film, come quella del romanzo, è ambientata a Sesto Fiorentino, in particolare in piazza Bagnolet, dove Sena, dopo essere scesa in silenzio dalla macchina di Paolo ferma ad un semaforo, sale su un autobus. Da lì “prende vita” Eutanasìa di un amore.

Il libro, oltre ad essere veramente godibile, è ricco di spunti di riflessione. Per questo mi auguro che torni ad essere stampato e, perchè no, potrebbe essere adottato come testo per le scuole superiori.

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3 commenti

Archiviato in cinema, cultura, letteratura, scuola, Sesto Fiorentino

3 risposte a ““Eutanasìa di un amore” di G. Saviane

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  3. norma parodi benedetto

    io sono estudiantessa d italiano me piacerebbe conoscere la biografia del autore tante grazie

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