Slow Food Sestese

Roventino

Chi di voi conosce le due ricette sestesi per eccellenza, il Roventino e le Budella alla Sestese?

Premettendo che non sono una grande amante della ciccia in genere, per mia s/fortuna non avevo mai visto questi due piatti prima d’ora, sicuramente a causa delle mie origini non sestesi (sic!) e delle restrizioni legislative in ambito sanitario-alimentare che hanno reso la preparazione delle due pietanze sempre meno diffusa.

Cerco di spiegarmi meglio, con ordine.

Il Roventino (Migliaccio o Migliaccino) è una frittella di sangue di maiale fatta senza uova ma solo con un po’ di farina, con l’aggiunta di spezie, da mangiarsi caldo. A piacere viene condito con formaggio grattugiato (in genere parmigiano reggiano ma anche pecorino toscano) o anche con zucchero. (da Wikipedia)

Preparazione del Roventino

Ecco la ricetta precisa: due cucchiai di farina bianca, la scorza di un limone, un po’ di noce moscata, un uovo, un pizzico di sale. Si procede amalgamando il tutto, si aggiunge il sangue, si mescola bene, passando poi il tutto da un colino. Anche la cottura ha un rito da osservare: in una teglia dal diametro di 15/20 centimetri, appena unta e ben calda, si versa un romaiolino del preparato; appena rappreso rivoltare nella padella, quindi appena cotto in un piatto piano, spolverato di parmigiano. Si riunge la padella e via col secondo che andrà messo poi, nel piatto sopra all’altro Non ne verrà una fila troppo alta perché dei freschi panini saranno pronti a riceverli. Un gotto di vino buono aumenta la grazia. (tratto dal nostalgico racconto di Franco Tucci, dal sito coopfirenze.it)

budella

E poi ci sono le Budella alla Sestese: il nome è tutto un programma!

Nonostante le sempre maggiori difficoltà di reperimento dell’ingrediente principale la ricetta è ancora molto popolare tra i sestesi. Le budella, dopo un’opportuna ed accurata pulitura, vengono cucinate come un normale bollito con gli odori, sale e pepe e devono essere mangiate calde. Un altro piatto tipico di Sesto Fiorentino è il riso sulle budella, che si ottiene cuocendo il riso nel brodo di cottura delle frattaglie. (da Wikipedia)

Ecco la ricetta, per 4 persone, tratta da Il grande libro della vera cucina toscana di Paolo Petroni:

  • budella di maiale gr 800
  • mezzo cavolo verza
  • una cipolla
  • una carota
  • un gambo di sedano
  • 4 pomodorini da brodo
  • prezzemolo
  • 4 spicchi d’aglio
  • rosmarino
  • cannella
  • 2 chiodi di garofano
  • pepe in grani
  • sale

Lavate le budella più volte, da dritto e da rovescio, prima in acqua fredda e poi in acqua calda (la tradizione vuole 20 lavaggi ma oggi si trovano in commercio già pulite). In una pentola capace mettete le budellina, copritele con abbondante acqua e poi unite i pomodori, gli odori a fette e tutti gli aromi e le spezie. Salate e fate cuocere lentamente per 3 ore. Passato questo tempo aggiungete il cavolo tagliato a listerelle e tenete sul fuoco un’altra ora. È d’uso servirle calde insieme a dei sottaceti.

Pare che Sesto sia tanto nota per questo piatto che qualcuno abbia messo in giro questa rima: “…io un vo’ di’ che a Sesto vu sia della gentaccia, però il companatico vu lo misurate a braccia”. Ciò che “si misura a braccia” sono proprio le budella di maiale. (tratto da Mondocibo.it)

Sinceramente a me queste pietanze disgustano anche solo a leggerne le ricette, ma devo ammettere che – mio malgrado, a giudicare dagli insulti dei miei amici impavidi – non ho ancora avuto il coraggio di assaggiare nemmeno il lampredotto! 😀

Annunci

14 commenti

Archiviato in cucina, Sesto Fiorentino, tradizioni

14 risposte a “Slow Food Sestese

  1. Tanta robe le budelline! Quando si trovavano in giro, ad esempio dal lampredottaio di via Dei a Firenze, erano davvero una delizia!

    E poi, guarda, se non hai assaggiato nemmeno il lampredotto… meglio che non infierisca! 😉

  2. Caro Christian, hai ragione…ma mi sono ripromessa di assaggiarlo prima possibile! Però le budelline no… 😀

  3. Cara aLe … io ho avuto la s/fortuna (come scrivi tu) di provare sia i roventini che il lampredotto!!

    Commenti:
    – Roventini: non avendo origini sestesi manco io, un vicino di casa, decise di farmeli assaggiare senza dirmi cosa fossero. Ero piccolo. Non mi fecero schifo finché non mi fu detto che era sangue di maiale!!
    – Lampredotto: un giorno mi trovavo a mangiare fuori con dei colleghi di lavoro ed una gentilissima del gruppo faceva: “uuuuuuuuh che buono … vuoi assaggiare?”. L’ho fatto … e me ne sono anche pentito!!

    Le budelline lasciamole ai sestesi come le pecorelle le lasciamo ai campigiani!! Che ne dici?

  4. ls

    io ho assaggiato solo le budellina e debbo dire che sono speciali in particolar modo quelle fatte da nonna Giulia ( nonna della Cristina S. ).
    Ma quello che preferisco di sestese è la schiacciata con l’uva della belloccia ” roba da leccarsi i baffi”
    Se ne vuoi sapere di più contattami………

  5. Ricambio la visita! Devo dire che con me andresti sul sicuro per mangiare, o comunque assaggiare, qualsiasi cosa. Poi semmai ti dico che non mi piace. Ad esempio non mi piace, ma dovrei usare l’espressione “mi fa schifo”, l’essenza di mandorla amara che è diffusissima nei dolci a base di mandorla. Fin quando se ne mette poca poca, bene. Se si eccede (dal mio punto di vista) evito di mangiare quel dolce (amaretti, ricciarelli….) Ma in genere sono di bocca buonissima. Di quello che ho letto sopra, non mi sono fatto mancare niente. E visto che ci siamo, ricorderei che delle nostre zone sono famosi anche i ranocchi fritti: qual bontà! 🙂
    Buon blog

  6. ls

    ciao Ale
    sono la Siriana la Mamma di
    BAKSIS ( alias Giacomo )
    oggi sono a pranzo dal tuo babbo che mi ha fatto vedere il tuo sito…
    debbo dire….in relazione al tuo intervento in slow food che …Io adoro i roventini e direi,anzi affermo essere veramente speciali e…se una volta li a Sesto tu sai che li fanno io farò l’impossibile per convincere il tuo babbo a portami e stare una sertata insieme
    un abbraccio Siriana

  7. Gino Caccialupi

    Vorrei sapere dove posso comprare le budelline.
    Grazie

  8. per chi dice che i roventini ed il lampredotto sono orrendi io non ho parole da dire se non che NON SONO VERI FIORENTINI, e per fiorentini intendo Firenze e dintorni;comunque, chiedo aiuto.CHI CONOSCE LA RICETTA PER LE BUDELLA DI MAIALE COME SI CUCINAVANO UNA VOLTA
    CON UNA MISTURA DI ERBE(che si trova ancora al mercato centrale accanto al banco del trippaio)AROMATICHE??
    rispondetemi alla mail clpancrazi@alice.it.
    grazie

    claudio

  9. Cara schizzinosa, sono stato proprio stasera a mangiare nell’ordine:

    -roventini
    -riso col brodo delle budelline
    -budelline a volontà

    Una vera mangiata da maiali!!!

    Comunque quando fai “copia e incolla” da Wikipedia, controlla che non ci siano scritte castronerie, tipo “è una frittella di sangue di maiale fatta senza uova”, specialmente se poche righe più giù citi un luminare in materia che detta “due cucchiai di farina bianca, la scorza di un limone, un po’ di noce moscata, un uovo, un pizzico di sale”. 😛

  10. aLe

    Ciao Filippo, sei ancora vivo? 😛 E soprattutto, dov’è che hai mangiato queste prelibatezze? In tanti mi chiedono dove poterle trovare.

    Per quanto riguarda Wikipedia, non è questione di castronerie: l’altra ricetta è tratta dal sito della Coop. Io non ho idea di come siano fatti i roventini, quindi ho messo più versioni (anche per le budelline ho messo tre versioni: wikipwdia, mondocibo.it e ilcentauro.it). Guarda, qui danno la ricetta senza uova per i roventini: Piatti Toscani – roventini di maiale al sangue. Contento? 😛

  11. Monica

    Sono sestese doc, figlia di sestese del Canto e chi è di Sesto sa cosa voglio dire…
    Adoro tutto quello che a voi fa schifo 😉 e in questo periodo non mi faccio mancare nè budellina, nè roventini, nè siccioli (o ciccioli).

    E li prendo da un macellaio di via Donatello, che fa tutto questo. Non faccio nomi nè cognomi….

    Anzi, stasera di ritorno dal lavoro ci faccio un salto!

    saluti
    Monica

  12. Marco

    Non perdiamo le tradizioni culinarie!!!

    Grazie Sestesi per tenere vive le budella, i roventini ed ogni quant’altro.
    Ma le cotiche con i fagioli?
    Divine.

    Evviva la buona cucina: e che gli schifiltosi si mangino pure i panini di plastica ed i polli allevati in batteria (fa schifo il lampredotto? E quelle povere bestie che non hanno nemmeno la forza di tenersi attaccata la cicca alle ossa? Tutta roba buona! Casomai con un bel contorno di patatine fritte nell’olio sintetico! Mah.)

  13. Paola

    Secondo me il mondo è bello perchè ci sono tante cose: a me piacciono quelle che fanno a Sesto, chi dice mi fa schifo ha qualche problema. Di sicuro ha problemi culturali: non lo sapete che il cibo è una delle cose più complesse del mondo, e per ogni cosa che si cucina ci saranno apprezzatori a non finire?
    O pensate che chi ha inventato e cucinato e gustato le ricette delle budelline ecc. fosse più stupido di voi?
    Provate a rifletterci un po’

  14. Tante chicchere, ma dove li vendono i roventini a Sesto F.ino?
    Un indirizzo preciso e quando sono aperti sarebbe utile, grazie
    roberto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...