Intercity Festival: Rodrigo Garcia

Rodrigo Garcia

Da questa sera, fino a domenica 16 settembre, andrà in scena alle ore 21 presso il Teatro della Limonaia, la prima assoluta in italiano e spagnolo, con sottotitoli in italiano:

“A UN CERTO PUNTO DELLA VITA DOVRESTI IMPEGNARTI SERIAMENTE E SMETTERE DI FARE IL RIDICOLO”

testo e regia di Rodrigo García, con Luca Camilletti, Jorge Horno, Agnès Mateus

Biglietti: € 15 intero, € 12 ridotto (Arci, soci Coop, Lab9, dipendenti e abbonati Ataf, under 26 e over 65, CartOne – le tessere e i documenti per usufruire delle riduzioni debbono essere presentati alla biglietteria).

Lo stesso regista racconta lo spettacolo come “un altro tentativo di percorrere strade sconosciute all’interno di una cultura protetta e troppo ordinata, che si vanta di aver messo ogni cosa al suo posto, e di tenere sotto controllo ogni oggetto e ogni essere vivente (geologia economica). Il disordine – il suo fascino – ci indispone perché ha in sé una perfezione irrisolta, come un organismo sempre sul punto di rivelarsi: chiamiamo disordine il preciso concatenarsi di eventi inconsueti che nel nostro intimo percepiamo come assoluti e che per questo tacciamo di imperfetti e di inutili (ho l’impressione che sia per paura). Detto questo, una manifestazione artistica dovrebbe essere un concatenarsi rigoroso di gesti che aspirano a un certo MIGLIORAMENTO

1. di ciò che è consuetudine (miglioramento nel senso di utilizzo di ciò che è insolito, e insistendo sul concetto di etiche precarie, che si annullano l’un l’altra per formare la Grande Etica effimera e contraddittoria)

2. della storia (la storia dimostra che qualsiasi tentativo di conservare, di fissare, ha avuto il solo effetto di ritardare ciò che doveva comunque accadere).

Ogni volta che parliamo di caotico o di senza senso di fronte a gesti indispensabili, ci rendiamo ridicoli.” (dal sito del Teatro della Limonaia)

Ma chi è Rodrigo Garcia?

È il più inclassificabile ed eversivo degli autori e registi teatrali contemporanei. Anarchico per predisposizione naturale prima ancora che per convinzione politica, i suoi spettacoli sono fatti per dividere, mai per conciliare. O li si ama oppure li si detesta – ma certamente non si rimane indifferenti. Lui è Rodrigo Garcia, da non confondere con l’omonimo regista cinematografico americano (vincitore del Pardo d’oro a Locarno 2005 con “Nine Lives”). Nato a Buenos Aires da famiglia spagnola nel 1964, Garcia è giunto a Madrid all’età di vent’anni e vi ha fondato la sua compagnia, “La Carniceria Teatro, cioè il teatro della macelleria, in ricordo del mestiere del padre – che pure lui aveva imparato da adolescente.

Lei è oggi un artista totalmente libero?

Sempre. Assolutamente sempre. Se non riesco ad esprimere qualcosa in un’opera è unicamente per le mie limitazioni personali.

(tratto da “area-settimanale di critica sociale“)

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2 commenti

Archiviato in arte, cultura, serata possibile, Sesto Fiorentino, teatro

2 risposte a “Intercity Festival: Rodrigo Garcia

  1. rega federica

    VORREI TANTO POTER ASSISTERE AD UNO SPETTACOLO DI RODRIGO GARCIA. PER FAVORE SE SAPETE QUALCHE EVENTO IN ITALIA A CUI PRENDE PARTE LA SUA COMPAGNIA ME LO SEGNALATE? GRAZIE

  2. lucia

    vorrei vedere degli spettacoli di Rodrigo Garcia, in particolar modo “Ronaldo il pagliaccio del McDonald’s”…sapreste indicarmeli?
    grazie per l’aiuto

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