Astuzia o ingenuità?

Ricordate la vicenda di S.T., la 26enne sestese picchiata e torturata da un pregiudicato, sedicente imprenditore di Prato? Siamo rimasti tutti schockati dalla notizia, Maxso ha addirittura visto nella vicenda una somiglianza con il film Hostel. Insomma, un’esperienza terribile e ingiustificabile.

Venerdì 8 giugno 2007 è però uscito un articolo su Il Firenze che mi ha lasciata un po’ perplessa: in una lettera aperta la ragazza ha accusato il Sindaco di non averle telefonato e soprattutto di non averle offerto un posto di lavoro. E’ proprio quest’ultima richiesta a sembrarmi inappropriata. Io auguro a S.T. di trovare al più presto il lavoro che cerca, ma credo che sia ingenuo pretendere che le cose arrivino dall’alto. Forse avrebbe fatto meglio a chiedere un appuntamento e a trattare la faccenda privatamente.

Forse mi sbaglio e ammetto di essere un po’ troppo cinica. Fatto sta che ci ho pensato qualche giorno prima di scrivere queste righe, e ora non vorrei che sembrassero un accanimento contro la povera ragazza, alla quale, ripeto, va tutta la mia solidarietà. Però vi invito a riflettere su tutti i casi di abuso e di violenza che accadono, molto più “banalmente”, anche nell’ambito familiare. In definitiva, è l’uso strumentale di vicende come questa a sembrarmi inappropriato.

l'articolo su Il Firenze di venerdì 8 giugno 07

Se volete leggere l’articolo cliccate sull’immagine

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4 commenti

Archiviato in cronaca, Sesto Fiorentino

4 risposte a “Astuzia o ingenuità?

  1. A me mi sembra assurdo che pretenda il lavoro. A questo punto anch’io fingo una violenza su di me eppoi pretendo un lavoro al Sindaco di Napoli(Iervolino). Certamente la ragazza ha subito un danno e sarà il sequestratore a pagare anche in soldi. In conclusione la penso come te, anche se ho estremizzato un pò. PS: Grazie per la citazione e per la visita.

  2. @Massimo: sì…hai decisamente estremizzato. 😛 Ciao, alla prossima!

  3. ls

    Complimenti per la serenita’ mentale con la quale affronti l’argomento pur essendo una ragazza.
    Pur dando tutta la solidarietà possibile alla ragazza credo che la sua richiesta sia inammissibile.

  4. Non nascondo di aver avuto qualche remora nello scrivere questo articolo, proprio perchè sono una ragazza e mettendomi nei panni della mia quasi coetanea che ha subìto quelle violenze mi viene naturale scherarmi dalla sua parte. Però credo che sia giusto pensare razionalmente, quando necessario. In questo caso la ragazza ha tutto il diritto di chiedere giustizia legale per l’accaduto, ma il resto, come ho cercato di spiegare, mi sembra eccessivo.

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