Cancello spettrale per la Mula

Ogni volta che passo da via Gramsci e guardo verso la Tomba etrusca della Mula mi chiedo: ma se la tomba è etrusca anche il cancello deve sembrare del VII sec. a.C.???

Per sapere di cosa parlo potete leggere questo articolo dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza che, in breve dice:

a Quinto Alto si conservano due tra i più insigni monumenti architettonici etruschi, le grandi tombe a tholos (falsa cupola) della Montagnola e della Mula che presentano uno splendido stato di conservazione delle strutture. Si distinguono non solo per la pianta circolare delle camere principali, ma soprattutto per le loro eccezionali dimensioni. La grande tholos -8 metri di diametro- della Tomba della Mula, fu incorporata nella cinquecentesca villa Garbi Pecchioli per essere utilizzata come cantina. Privata in quell’occasione di parte del dromos, differisce dalla Tomba della Montagnola per l’assenza dello zoccolo nella camera. Forse frutto delle stesse maestranze della precedente, rappresenta la più ampia cupola finora nota dell’architettura italica pre-romana.

E, ora mi dico, ok, non sarà la Cupola del Brunelleschi, ma almeno un bel cancello glielo vogliamo mettere? Tanto più che è in una posizione tale da essere visto da chiunque entri a Sesto da via Giuliani…

Ad esempio, una parte di quei 30.000 € poteva essere usata per rimettere un cancello decente, no? Questo è talmente rugginoso che non lo avrebbe preso neanche Giulianone…

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10 commenti

Archiviato in archeologia, decadenza, Sesto Fiorentino

10 risposte a “Cancello spettrale per la Mula

  1. Azzurra Di +

    Povero giulianone, .. che riposi in pace!Certo quando c’era ancora lui.. c’erano meno ferracci a giro!uijjijijij

  2. Lui era davvero un’istituzione di Sesto, a prescindere da tutto!

  3. Giulia

    🙂 Ale mitica! Bacioni

  4. @Giulia: il collegamento cancello/Giuliano è naturalmente merito tuo e dei tuoi fantastici racconti…quindi GRAZIEEE!!! 😉

  5. ls

    complimenti che occhio ……………………
    ma come hai fatto a notarlo con tutto il degrado che c’è a Sesto

  6. Marco

    Ciao!
    Non ne sono sicuro, ma non credo chela gestione della Mula appartenga al Comune di Sesto.

    Non so nemmeno se è pubblica.
    Se fosse così, il cancello potrebbero tenerlo un po’ come gli pare!!!

    Però onestamente, non so!

  7. @ls: dai, non esageriamo, non è proprio così degradata…e l’ho notato perchè ci passo quasi tutti i giorni! 😉

    @Marco: hai ragione, a questo non ci avevo pensato. Però credo che il Comune possa finanziare luoghi di pubblico interesse, e La Tomba Etrusca della Mula lo è, affinchè mantengano uno stato di non-decadenza. In fondo è un cancello, non credo sia una spesa enorme, e quello lì è proprio brutto…non so se l’hai notato, ma è chiuso con una catena da bicicletta…

  8. Andrea

    Ciao Ale!!!Visto che passo anche io dal Blog!!!
    Visto che parli un pò di archeologia mi ci metto nel mezzo anche io…spero che non ti dispiaccia!!!
    Per quanto riguarda il cancello della Mula non credo sia quello il problema fondamentale (anche se esteticamente orribile) ma il fatto di DOVER valorizzare il patrimonio sestese preistorico e protostorico, uno fra i più ricchi ed interessanti d’Italia,in modo adeguato! Io penso che se l’interesse comunale e regionale si volgesse un pò di più verso questo aspetto, anche il lato estetico ne risulterebbe migliorato!!!Almeno spero…
    E poi visto che siamo in tema di dibattiti ne apro uno anche io: chi conosce l’archeologia medievale di Sesto Fiorentino?Eppure guardate che sto facendo una tesi su quel periodo e ce n’è di roba da studiare!!!
    Il grosso problema è che gli scavi di Sesto son tutti scavi d’emergenza (quindi non pianificati) e la maggior parte dei ritrovamenti viene trattata in modo molto approssimativo e un pò razzista…ma questo è un altro problema ancora…sai quanto ci sarebbe da scrivere e da polemizzare…se ti interessa un giorno ne parliamo!
    Un bacione e a presto!!!
    Andre

  9. Ciao Andre, quando dici che la vera esigenza (e io aggiungo “dovere”) di Sesto è quella di valorizzarne il patrimonio archeologico mi trovi pienamente d’accordo. Anzi ti ringrazio per aver espresso senza giri di parole quello che il mio post forse aveva lasciato fra le righe. La fatiscenza del cancello della Mula è proprio l’espressione di un totale disinteresse per la storia e l’archeologia di Sesto.
    Per quanto riguarda il dibattito che hai aperto…io dell’archeologia medievale sestese non ne sapevo niente (d’altra parte non credevo che il Medioevo fosse un periodo interessante dal punto di vista archeologico) e dato che mi sembri molto informato (e appassionato, che è altrettanto importante), spero che tu accolga di buon grado la proposta (non indecente) che ti ho fatto via mail! 😉 Un abbraccio, torna presto! 😀

  10. E’ vero, la villa, con i relativi annessi e connessi, è ancora dei vecchi proprietari P… G… che sono almeno 5 (una specie di condominio ..di campagna) e quindi si spiega…l’apparente abbandono.

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