Pinocchio, ma dove sei? A Sesto!

Qual è la fiaba italiana più conosciuta e riprodotta al mondo? Forse il titolo del post e la fotografia qui sopra possono aiutarvi…Pinocchione nazionale, con il suo nasone, le orecchie da asino, la poca voglia di studiare, le amicizie devianti (che magari fossero tutti Kim Rossi Stuart…), i furbastri e i prepotenti incontrati lungo il cammino, l’albero dalle monete d’oro, le pesanti figure educatrici (povero Grillo) e quelle di cui ci si innamora (che dolce la fatina)…c’è molto dell’identità italiana in questa fiaba, non c’è che dire. E, a quanto pare, molto c’è dell’identità sestese, almeno secondo alcuni studiosi che, ripercorrendo la vita di Carlo Collodi, già padre del celebre burattino, hanno notato delle interessanti corrispondenze tra i personaggi e i luoghi citati nel libro e alcuni personaggi e luoghi sestesi. Sì, perchè lo scrittore nato a Cortona si è trasferito, a seguito del padre, cuoco al servizio dei Ginori, proprio a Sesto Fiorentino.

Per chi, come me, ha avuto la fortuna di frequentare il liceo Agnoletti e di avere come professoressa di matematica la mitica Giuseppina Spalla, questa storia non sarà nuova. Lei, sestese D.O.C.G. (e chi più ne ha più ne metta), non ha mai perso l’occasione per ricordarci il legame Pinocchio-Sesto Fiorentino, motivo di vanto. Anche Maria Serena Di Battista si è interessata all’argomento e vi invito pertanto a leggere Alla scoperta dei luoghi e dei personaggi di Pinocchio a Sesto Fiorentino tratto da intoscana.it (blog di cui parla anche ilcomunicatore nel suo ultimo post). A dirla tutta, pare che l’origine della fiaba riscuota molto interesse anche in altri paesi della Toscana, che ne rivendicano l’appartenenza (è il caso, ad esempio, di San Miniato, paese che fino al 1924 si chiamava proprio Pinocchio).

Comunque l’origine di Pinocchio è una di quelle cose su cui mi piacerebbe indagare, un po’ come sull’origine del fiorentinissimo “tony” al posto dell’obsoleto “tuta da ginnastica”…mah! (a tal proposito vi consiglio di dare un’occhiata qui, è interessante)

Grazie a Sara per avermi fatto pensare al Grillo Parlante, e avermi dato l’ispirazione per il post! 😀

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5 commenti

Archiviato in cultura, letteratura, Sesto Fiorentino

5 risposte a “Pinocchio, ma dove sei? A Sesto!

  1. S*

    che bel post!per la primavera del Botticelli non sarebbe male se si scoprisse che è di tua apprtenenza!guarderò se anche il Valdarno rivendica Pinocchio..cmq anch’io mi chiamo come la moglie di Abramo ma spero di trovare un marito un pò diverso da un patriarca…però forse è questo che mi lega alla passione per il Medio Oriente 😉

  2. Ma io intendevo proprio nome e cognome…sono proprio io, figlia di Sandro Botticelli…comunque se trovi qualcuno che rivendica Pinocchio nel Valdarno, non faccio più ricerche. Gli argomenti inflazionati mi annoiano! 😉

  3. Azzurra Di +

    qui mancano i rigraziamenti per la prontezza nella trasmissione di informazioni quali: ale.. corri giù a guardare che tramonto fantastico si vede da quel della bassa di Sesto
    ! il cielo si colora di rosso….
    sempre di + fino a scomparire nel blu!!!

    Clap Clap Clap…
    (a voi lo stupore…)

  4. Hai ragione…allora, ringrazio pubblicamente la mia amica Azzurra per avermi fatto vedere un tramonto bellissimo ieri! GRAZIEEE!!! 😀 Comunque l’header è un’immagine di qualche mese fa, “il tramonto sulla Calvana”…mica male, eh? (dimenticando il traliccio, ovviamente…)

  5. Pingback: 5 giugno: Pinocchio a Sesto Fiorentino « SestoSguardo

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