Se mai le tue furon promesse
ben presto le hai poi rimosse
e sapendoci ignudi e inermi al mar
pensasti giustamente dove posso andar?
Per poco spender andasti verso tre monti
tanto ti avevan detto che eravamo tanti
ma d’impeto è cresciuta forte la protesta
non dalle viscere vien ma dalla nostra testa.
Orsù dunque persa hai già la faccia
e non ti aspettar che tutto taccia
scusaci, non vogliam metterti alla gogna
ma questo modo d’agir è stata una vergogna.
Torna a ragionar ed a interloquire
perchè la bramosia dell’imminente agire
perdinci non sempre si conface
a chi del parlamento è infin seguace

La poesia è stata appesa la scorsa settimana ad un albero in piazza del Comune.




5 Commenti
27 Novembre 2008 alle 8:59 am
Direi che è stata una bella mossa
e che è ora di darsi una smossa.
La poesia è per la Gelmini
ma piace a grandi e piccini.
Ma ora basta con questo parlare
a quest’ora è meglio che vada a lavorare!
Eheh… aLe che vuoi farci? Mi sono svegliato cosi’
ahaha
27 Novembre 2008 alle 1:27 pm
Ahahahah! Il Dante de noartri!
27 Novembre 2008 alle 8:18 pm
Ma non fate più i quiz su Sesto??? Comunque sto aspettando il post sui torrenti…
29 Novembre 2008 alle 1:10 pm
Geniale…
10 Dicembre 2008 alle 1:57 pm
S’aggiorna novembre 2009???