26 Novembre 2008...6:06 pm

“Monna Gelmini”, anonimo sestese

Salta ai commenti

Se mai le tue furon promesse
ben presto le hai poi rimosse
e sapendoci ignudi e inermi al mar
pensasti giustamente dove posso andar?
Per poco spender andasti verso tre monti
tanto ti avevan detto che eravamo tanti
ma d’impeto è cresciuta forte la protesta
non dalle viscere vien ma dalla nostra testa.
Orsù dunque persa hai già la faccia
e non ti aspettar che tutto taccia
scusaci, non vogliam metterti alla gogna
ma questo modo d’agir è stata una vergogna.
Torna a ragionar ed a interloquire
perchè la bramosia dell’imminente agire
perdinci non sempre si conface
a chi del parlamento è infin seguace

La poesia è stata appesa la scorsa settimana ad un albero in piazza del Comune.

5 Commenti


Lascia una Risposta