Dopo Via della Baldracca… Via di Scopino!

In molti penseranno a una svolta pornografica di SestoSguardo, ma non vi preoccupate: le strade con nomi sconci o che si prestano a doppi sensi finiscono qui.
Vorrei parlare di questa via in quanto esempio di come spesso sull’origine di un toponimo non tutti gli studiosi la pensino nello stesso modo. Per questo voglio citare Clara Cresci e Giulio Vannucchi, due studiosi che hanno pubblicato le principali opere sulla toponomastica sestese (e dalle quali ho attinto spesso a piene mani in questa rubrica).
Secondo Clara Cresci, scopino è un “etimo locale derivato dal nome volgare dell’erica“, detta anche scopa. Scopino era anche il nome che caratterizzava tutta la zona dove nei primi anni ‘50 sarebbe sorta questa via. “Le varie strade costruite più tardi nella zona”, continua la Cresci, “sono caratterizzate da analoghe denominazioni riferite a varie specie di piante” (Via dei Cipressi, Via del Noce, Via delle Ginestre, ecc.) ma, a quanto mi risulta, senza alcun riferimento storico o attuale.
Di tutt’altro avviso è invece Giulio Vannucchi, che nel suo “Stradario storico-amministrativo di Sesto Fiorentino”, alla voce Via di Scopino troviamo: “Dall’antico toponimo di bassa latinità «scopa» significante abituro o casa rurale”.
Che il nome abbia origine da una pianta o da una casa di campagna questo non lo sapremo mai. Io non mi voglio sbilanciare, ma essendo convinto che la verità stia sempre nel mezzo, non voglio escludere che molto tempo fa in quella via ci fosse una casa di campagna circondata da piante di scopa.
Per chi fosse interessato a saperne di più sulla toponomastica sestese cito i due volumi di cui ho parlato, entrambi disponibili in consultazione alla Biblioteca “Ernesto Ragionieri” in via Fratti:
- VANNUCCHI Giulio, Stradario storico-amministrativo di Sesto Fiorentino, Sesto Fiorentino, tipografia Alba, 1967
- CRESCI Clara, Viabilità e toponomastica del territorio comunale di Sesto Fiorentino, Firenze, tipografia Risma, 1991




2 Commenti
20 Giugno 2008 alle 7:52 am
E io che pensavo che ci abitasse anticamente chissà chi…
Dai continua cosi’… e grazie per aver citato anche le tue fonti librarie!
Ciao
20 Giugno 2008 alle 4:16 pm
bell’articolo