
Monumento dedicato alle vittime del 5 maggio 1898, Largo V Maggio
Il 5 maggio ci ricorda la poesia di Alessandro Manzoni dedicata alla morte di Napoleone. Ma, come molti sapranno, per noi sestesi questa data ha un altro significato.
110 anni fa, nel 1898, il rincaro del pane e la cattiva gestione del denaro pubblico furono tra le cause scatenanti dei cosiddetti Moti Popolari o Moti del Pane, un insieme di manifestazioni sorte in tutta Italia per la mancanza di lavoro e per le gravi condizioni sociali alle quali la politica non sapeva dare risposta che perdurò fino al luglio dello stesso anno. I cittadini sestesi non restarono estranei al vasto movimento di dissenso nei confronti del Governo. Il 5 maggio 1898, dopo ben quattro mesi di repressioni violente da parte delle forze d’ordine in tutta Italia, scesero in piazza. Durante la pubblica assemblea di manifestazione che si stava svolgendo davanti al Municipio di Sesto Fiorentino avvenne il dramma: 4 manifestanti sestesi furono uccisi dai Carabinieri.
Per ripercorrere quel drammatico avvenimento, vi ricordo che oggi alle ore 17.00 nella Saletta della Biblioteca Pubblica si terrà, all’interno di Maggio di Libri 2008, l’inaugurazione della mostra “Sesto Fiorentino: 5 maggio 1898″, visitabile fino al 17 maggio.


Il 5 maggio 1898 in questi luoghi quattro sestesi che domandavano pane e lavoro furono uccisi dalla repressione umbertina. Questa memoria già distrutta dalla reazione fascista ritrova qui per volontà dei cittadini definitiva sistemazione.
5 maggio 1985




1 Commento
8 Settembre 2008 alle 11:21 am
[...] Non c’è che dire, la Saletta 5 Maggio, il cui nome deriva dalla tragica giornata dei moti del pane di Sesto, verte in condizioni pietose. Guardate com’è stata ridotta da incivili che, nella [...]